Simone Faggioli ha vinto domenica 18 ottobre la 64ª Alghero Scala Piccada, disputata sul tracciato della statale 292 e organizzata dall’Automobile Club Sassari. Per il pilota fiorentino, alla guida della Nova Proto NP-01, è il quarto successo nella cronoscalata, secondo appuntamento delle finali nazionali del Campionato Italiano Velocità Montagna. La gara si è svolta su un percorso di 5,1 chilometri, dalle porte di Alghero verso la Casa Cantoniera della Scala Piccada.

Faggioli ha indirizzato la prova già nella manche del mattino, stabilendo il record di gara in 2’18”92, alla media di 132,2 chilometri orari. Ha vinto anche la seconda salita, percorsa in 2’21”66, e ha concluso con il tempo complessivo di 4’40”58. Il successo arriva a 21 anni dal primo ottenuto ad Alghero, nel 2005; il pilota aveva già trionfato nelle edizioni del 2020 e del 2023.

Il podio è stato completato da Mirko Torsellini, secondo a 5”37, e Franco Caruso, terzo a 6”60. Torsellini, vincitore nel 2025, ha portato in gara un nuovo motore turbo al debutto. Quarto posto per Achille Lombardi su Osella PA 30, quinto per Michele Gregori, primo tra le sportscar con motori motociclistici, e sesto per Damiano Schena. Il sardo Marco Satta ha chiuso decimo assoluto, risultando il primo pilota dell’isola in classifica.

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Tra le auto storiche si è imposto Piero Lottini su Osella PA9/90, con il tempo di 5’55”46 e la vittoria anche nel quarto raggruppamento. Giuseppe Pezzo, al volante di una Porsche 911 SC, è stato il migliore del terzo. Nelle classifiche di gruppo, Vincenzo Bodano ha prevalso tra le NS, Marco Magdalone nelle Racing Start, Alessio Cuccheddu nelle RS Plus e Kristian Fiorucci nelle RS Cup. Massimo Azzena ha vinto il Gruppo Rally con la Peugeot 208 e Giovanni Coghe il Gruppo E1.

Nel Gruppo GT il successo è andato a Giuseppe D’Angelo su Ferrari 488 Challenge Evo, davanti a Rosario Iaquinta e Alessandro Gabrielli. Fulvio Giuliani, al rientro, ha vinto con la Lancia Delta Integrale Evo; Jacopo Dellamaria su Wolf GB-08 Thunder è stato il miglior Under 25.

La prova ha ricevuto apprezzamenti anche per il percorso e l’organizzazione. Totò Riolo, componente della Commissione Salita Aci Sport, ha indicato la gara come candidata a una maggiore visibilità nel calendario della Supersalita, definendo il tracciato «uno dei percorsi più belli che esistano» e sottolineandone il valore tecnico e paesaggistico. Il presidente dell’AC Sassari, Giulio Pes di San Vittorio, ha ringraziato organizzatori, volontari, istituzioni e partner e ha evidenziato la partecipazione del pubblico.

Faggioli ha spiegato di aver affrontato con prudenza la seconda salita, a causa del fondo più scivoloso. Torsellini si è detto soddisfatto dei progressi ottenuti con il nuovo motore, mentre Caruso ha dedicato il terzo posto alla preparazione fisica e all’entusiasmo degli spettatori. La manifestazione si era svolta dal 16 al 18 ottobre, con le manche di gara della domenica previste dalle 9.