Il sassarese Marco “Bonga” Pistidda è stato convocato come coach della Nazionale italiana ai Mondiali ISA di para surfing, in programma dal 19 al 22 novembre a Palm Desert, in California. Per lui è il ritorno a una rassegna iridata dopo la partecipazione del 2008, questa volta con l’incarico di seguire gli atleti azzurri.
Diciotto anni fa Pistidda aveva gareggiato nel longboard ai Mondiali di Costa da Caparica, in Portogallo. Oggi il suo percorso è legato anche alla formazione e allo sport inclusivo: nel 2014 ha fondato la Bonga Surf School, attraverso cui promuove attività sportive, educative e di surf therapy, coinvolgendo anche persone con difficoltà motorie e relazionali. Il coordinamento del settore surf adattivo della Nazionale è affidato a Cristiano Corsi.
La competizione californiana si svolgerà alla DSRT Surf, in una laguna artificiale nel deserto. La tecnologia Wavegarden Cove consente di produrre onde programmabili e ripetibili: condizioni più controllate rispetto all’oceano, con minori variazioni dovute a vento, correnti e maree. Sono attesi circa 140 atleti da 24 nazioni, suddivisi in nove classi sportive, dalle categorie in piedi a quelle per chi surfa seduto o disteso, fino agli atleti con disabilità visiva.
- 16 e 17 novembre: classificazioni degli atleti.
- 19 novembre: cerimonia inaugurale.
- Dal 20 al 22 novembre: gare.
La rassegna si inserisce nel percorso verso il possibile riconoscimento paralimpico del para surfing, con l’obiettivo di portare la disciplina ai Giochi di Brisbane 2032. A Sassari, intanto, la scuola è partner italiano di SurFedAUT, progetto europeo che lavora a buone pratiche e criteri di sicurezza per rendere il surf più accessibile alle persone autistiche. Un impegno che si affianca ad altre iniziative cittadine dedicate allo sport e all’inclusione.
Tra Sassari e Alghero, a Villa Assunta, Pistidda lavora inoltre alla Bonga Surf Factory, che dovrebbe sorgere negli spazi dell’ex centro sociale della borgata. L’edificio, di circa 270 metri quadrati, è stato ottenuto dal Comune attraverso un bando per attività di promozione sociale del Terzo settore. Il progetto prevede aree per preparazione atletica, surf therapy, rieducazione motoria, incontri culturali e iniziative sociali, oltre a una foresteria per atleti, professionisti e ricercatori. Secondo le intenzioni dei promotori, il centro potrebbe aprire nella primavera del 2027, una volta completati i lavori di recupero.


