Omar Chessa è il nuovo rettore dell’Università di Sassari: al ballottaggio di lunedì 28 settembre ha ottenuto 364 voti, contro i 312 di Francesco Morandi. L’elezione apre la successione a Gavino Mariotti, il cui mandato terminerà a dicembre, e chiude la sfida tra due candidati con profili e percorsi diversi nell’ateneo.
Il voto si è svolto online, dalle 9 alle 19. Chessa, ordinario di Diritto costituzionale, era arrivato al secondo turno dopo aver raccolto 227 preferenze nella votazione precedente; Morandi, ordinario di Diritto del turismo, ne aveva ottenute 267. Per conoscere i due candidati e le tappe del confronto, si può leggere il resoconto sul ballottaggio tra Morandi e Chessa.
Alla seconda votazione hanno partecipato 1.065 persone su 1.166 aventi diritto, pari al 91,34%. A differenza dei primi due turni, per il ballottaggio non era necessario raggiungere una soglia di maggioranza assoluta: risultava decisivo ottenere più voti dell’avversario. Chessa ha prevalso con uno scarto di 52 preferenze.
Chessa è membro dell’Associazione italiana dei costituzionalisti e ha fatto parte del collegio di difesa di Alessandra Todde nella vicenda relativa alla decadenza. Durante i sei anni della rettorato Mariotti non aveva ricoperto incarichi nell’ateneo. Morandi, invece, era stato assessore regionale al Turismo nella giunta Pigliaru e aveva avuto un ruolo nella governance dell’università: il suo profilo era associato a una maggiore continuità con la gestione uscente.
La successione si apre mentre Mariotti è tra i 25 imputati rinviati a giudizio nell’inchiesta Monte Nuovo, condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Cagliari e dai carabinieri del Ros. L’indagine ipotizza un’associazione di tipo mafioso finalizzata a reati contro la pubblica amministrazione e contesta agli indagati accuse di diversa natura. Mariotti ha respinto le accuse; il rinvio a giudizio non equivale a una condanna e le responsabilità dovranno essere accertate nel processo.
Nel suo primo intervento dopo il risultato, Chessa ha richiamato l’esigenza di ricostruire un senso di appartenenza comune. «L’ateneo di Sassari ha bisogno di riscoprire il fatto di essere una comunità. Ora dobbiamo lavorare per ricostruire il senso di appartenenza collettiva: un ateneo che non sia un luogo di libertà non è un ateneo», ha detto. Il mandato di Mariotti si concluderà il 6 dicembre, data indicata per la fine della fase rettorale uscente.


