Oliver Solberg ed Elliott Edmondson hanno vinto il Rally Italia Sardegna, disputato domenica 4 ottobre, ma il titolo mondiale piloti è andato a Elfyn Evans e Scott Martin. Al gallese è bastato il quinto posto nell’ultima gara della stagione, conclusa in Sardegna dopo la cancellazione della tappa in Arabia Saudita.

La corsa al titolo si è decisa sulla ripetizione della Sassari-Argentiera, diciassettesima prova speciale e Power Stage conclusiva, che assegnava punti aggiuntivi. Solberg, chiamato a finire davanti a Evans per conquistare il Mondiale, è arrivato all’ultima parte della prova con un piccolo vantaggio intermedio, ma ha perso il controllo della Yaris alla penultima variante in discesa.

La sbandata lo ha portato fuori strada; il pilota è riuscito a rientrare sul percorso e a tagliare il traguardo. L’episodio gli è costato il margine necessario per superare Evans in classifica, mentre la vittoria della gara è rimasta alla coppia svedese, già a segno in Monte-Carlo e in Cile nel corso della stagione.

Evans e Martin hanno chiuso quinti, a 4’48”1 dai vincitori. Il loro risultato è arrivato al termine di una gara complicata: venerdì erano partiti per primi, affrontando il fondo sterrato prima che il passaggio delle vetture scavasse solchi sempre più profondi. Una foratura nella penultima prova di domenica aveva inoltre reso incerta la rincorsa al titolo.

La coppia britannica ha conquistato il campionato anche grazie ai successi ottenuti in Svezia e in Giappone e ai punti raccolti con i piazzamenti nel corso dell’anno. Il Rally Italia Sardegna era diventato l’ultimo appuntamento del calendario WRC 2026 dopo l’esclusione della gara saudita: la tappa sarda, in programma dall’1 al 4 ottobre, comprendeva 17 prove speciali. La stagione si chiudeva dunque con la prova decisiva per il Mondiale.

Il podio della gara è stato interamente Toyota. Sébastien Ogier e Vincent Landais si sono classificati secondi, a 57”6, rallentati da una foratura; Sami Pajari e Marko Salminen hanno chiuso terzi, a 1’37”4. Adrien Fourmaux e Alexandre Coria, quarti con Hyundai a 2’38”6, hanno perso terreno dopo due forature.

In WRC2 la vittoria è andata a Roope Korhonen e Anssi Viinikka, che hanno preceduto di appena 0”7 Mārtiņš Sesks? No, la coppia seconda è quella di Virves e Viilo, al volante di una Škoda. Gus Greensmith e Jonas Andersson hanno completato il podio, frenati da un guasto al cambio. Tra i primi cinque anche gli italiani Roberto Daprà e Luca Guglielmetti, quarti a 2’13” dai vincitori.