Il Mondiale Rally torna sugli sterrati del nord Sardegna. Dall’1 al 4 ottobre va in scena il Rally Italia Sardegna 2026, ventitreesima edizione dell’appuntamento italiano del FIA World Rally Championship, che quest’anno ritrova Alghero come base operativa e propone quattro giorni di competizione tra alcune delle strade più spettacolari dell’isola.
La gara rappresenterà il tredicesimo e penultimo round della stagione WRC 2026 e sarà valida anche per WRC2 e WRC3. Il percorso aggiornato prevede 17 prove speciali e 307,02 chilometri cronometrati, tutti su sterrato, con il cuore della competizione concentrato tra Monte Acuto, Anglona e Nurra.
Tra le caratteristiche dell’edizione 2026 spiccano il ritorno di prove storiche come Tergu e Argentiera, l’esordio della speciale di Solorché, nella zona di Pattada, e il ritorno del parco assistenza sul lungomare di Alghero.
Giovedì 1 ottobre: si parte con Monte Baranta e l’Ittiri Arena Show
Il Rally Italia Sardegna inizierà giovedì mattina con lo shakedown di Monte Baranta, lungo 3,27 chilometri, con la prima vettura attesa alle 9:01.
Nel pomeriggio il rally entrerà ufficialmente nel vivo. La partenza da Alghero è prevista alle 15:00, mentre alle 16:05 scatterà la prima prova speciale: l’Ittiri Arena Show, una breve prova spettacolo di 2,08 chilometri pensata per offrire al pubblico il primo confronto diretto tra gli equipaggi.
Venerdì 2 ottobre: sei prove tra Tula, Lerno e Alà dei Sardi
La prima vera giornata di gara inizierà molto presto. Venerdì 2 ottobre saranno disputate sei prove speciali, con tre tracciati da affrontare due volte.
Si partirà alle 8:01 con Tula-Erula, lunga 18,77 chilometri. Alle 9:01 sarà la volta di Su Filigosu-Lerno, da 17,83 chilometri, mentre alle 10:08 scatterà Monti di Alà-Sa Conchedda-Lerno, lunga 23,23 chilometri.
Dopo il rientro ad Alghero per l’assistenza, lo stesso trittico sarà ripetuto nel pomeriggio, con partenze rispettivamente alle 14:31, 15:31 e 16:38. La giornata metterà così in palio 119,66 chilometri cronometrati.
Sabato 3 ottobre: Monte Acuto e la nuova Solorché
Sabato sarà la giornata più lunga dal punto di vista della distanza competitiva, con 123,66 chilometri di prove speciali.
Alle 8:01 partirà Lerno-Sa Conchedda-Monti di Alà, prova da 24,14 chilometri che comprende uno dei passaggi simbolo del Rally Italia Sardegna, il celebre Micky’s Jump. Seguiranno Coiluna-Loelle, lunga 24,83 chilometri, e la grande novità dell’edizione 2026: Solorché, speciale di 12,86 chilometri nella zona di Pattada.
Le tre prove saranno ripetute nel pomeriggio, prima del ritorno delle vetture ad Alghero.
Domenica 4 ottobre: il gran finale tra Tergu e Argentiera
L’ultima giornata riporterà il Mondiale su due prove particolarmente attese dagli appassionati.
Alle 8:31 scatterà la prima Osilo-Tergu, lunga 23,71 chilometri, seguita alle 10:05 dalla Sassari-Argentiera, da 7,10 chilometri. Dopo il secondo passaggio sulla Osilo-Tergu alle 11:38, gli equipaggi raggiungeranno Porto Torres per la zona cambio gomme.
Il momento decisivo arriverà alle 14:15, quando la seconda Sassari-Argentiera ospiterà la Wolf Power Stage conclusiva. Un finale di appena 7,10 chilometri, ma inserito in uno degli scenari più riconoscibili del rally sardo, con il percorso che raggiunge la costa dell’Argentiera prima dell’ultimo trasferimento verso Alghero.
Il podio finale è previsto alle 17:00 ad Alghero, dove si chiuderanno quattro giorni di competizione e oltre 300 chilometri contro il cronometro.
Con il ritorno nella città catalana, alcune delle speciali più amate dagli appassionati e un percorso che attraversa territori profondamente legati alla storia della manifestazione, il Rally Italia Sardegna 2026 si prepara ancora una volta a trasformare il nord dell’isola in uno dei grandi palcoscenici internazionali del motorsport.


