Un'onda sonora collettiva si prepara ad animare il fine settimana sassarese. Domenica 20 settembre, a partire dalle ore 17, piazzale Segni si trasformerà in un immenso palcoscenico a cielo aperto per accogliere la nuova edizione della Festa del Ritmo. Saranno oltre cento i batteristi che monteranno i propri strumenti nello spazio urbano per dare vita a una spettacolare esecuzione d'insieme, capace di coinvolgere appassionati, allievi e musicisti esperti arrivati da diversi centri della Sardegna.

La manifestazione, ideata e coordinata dalla scuola di musica Bateras Beat di via Marsiglia sotto la guida di Fabrizio Murgia, approda nel capoluogo turritano dopo i riscontri positivi registrati nelle precedenti tappe isolane. Il format era già stato proposto a Ossi, La Maddalena e Macomer, ma l'appuntamento di questa domenica ha un valore simbolico particolare per l'organizzatore, profondamente legato alle proprie radici: «L’ho organizzata a Ossi, a La Maddalena, a Macomer... ma io sono sassarese delle Conce e sapevo che prima o poi l’avrei organizzata a casa», ha ricordato il musicista.

Un'esperienza corale aperta alla città

L'evento è concepito come un grande saggio-spettacolo a partecipazione libera e gratuita, mirato ad abbattere le distanze tra esecutori e spettatori. L'obiettivo primario consiste nel valorizzare la musica dal vivo come strumento di aggregazione sociale e intergenerazionale. Come ha sottolineato lo stesso Murgia, l'iniziativa vuole offrire un'alternativa concreta all'isolamento digitale: «Vogliamo mostrare a tutti che la musica è ancora in grado di allontanare le persone dagli schermi e creare momenti di condivisione».

Il raduno vedrà i partecipanti cimentarsi all'unisono su una sequenza di brani arrangiati per batteria corale, componendo un fitto intreccio ritmico che risuonerà nell'intera area pubblica per l'intero pomeriggio. Per approfondire il programma della giornata è possibile consultare la scheda dedicata all'appuntamento con cui Sassari e piazzale Segni battono al ritmo di musica.