Nel territorio di Sassari-Gallura le imprese di autoriparazione attive sono 867, con una flessione dell’1,3% su base annua. Il dato emerge dal dossier dell’Ufficio Studi di Confartigianato Sardegna, elaborato su dati Unioncamere-InfoCamere del 2026 e pubblicato mercoledì 28 ottobre: il comparto risente del rallentamento del mercato automobilistico e delle difficoltà legate alla transizione energetica.
In tutta l’Isola si contano 2.863 attività dedicate alla manutenzione e riparazione di auto e motocicli; 2.180 sono artigiane, pari al 76,1% del totale, una quota superiore alla media nazionale del 74,7%. Il settore dà lavoro a 9.774 persone. Nelle micro, piccole e medie imprese operano 9.453 addetti, il 96,7% dell’occupazione complessiva: un’incidenza che colloca la Sardegna al secondo posto in Italia, dopo la Calabria.
L’andamento varia da provincia a provincia. Cagliari conta 1.176 imprese e registra una contrazione del 2%, mentre Nuoro raggiunge quota 569, di cui 455 artigiane, con una crescita del 2,5: il miglior incremento nazionale per il comparto. Oristano totalizza 251 attività, 181 delle quali artigiane, e si colloca al quarto posto in Italia per aumento delle imprese artigiane, salite del 2,3%.
Per le carrozzerie, la Sardegna conta 640 imprese, in aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente; 492 sono artigiane. Oristano segna la crescita più consistente, con un +4,8% delle attività complessive e un +10,7% di quelle artigiane. Sul fronte degli addetti, Cagliari è prima con 3.120 lavoratori, seguita da Sassari-Gallura con 2.926. Seguono Sud Sardegna (1.626), Nuoro (1.201) e Oristano (900).
Tra le criticità indicate dal dossier c’è la ricerca di personale qualificato. Le imprese sarde prevedono 990 ingressi di meccanici e riparatori; le competenze digitali sono richieste nel 41,4% dei casi, quelle ambientali nel 54,5%. Solo il 16,2% delle assunzioni programmate, circa 160 lavoratori, richiede un’elevata preparazione green: la percentuale più bassa in Italia, a fronte di una media nazionale del 26,5%. Le aziende segnalano difficoltà nel trovare queste figure nel 75% dei casi. Sul tema delle assunzioni previste, il dossier mette quindi in evidenza anche il divario tra fabbisogni e competenze disponibili.
A pesare è anche il mercato delle auto nuove. Nel 2025 le immatricolazioni in Sardegna sono state 20.230, il 7,6% in meno rispetto al 2024 e il 31,2% sotto il livello del 2019. Intanto cresce la presenza di auto elettriche e ibride: nell’Isola se ne contano 5.333 ogni 100mila veicoli circolanti, contro le 1.490 del 2021, ma il valore resta distante dalla media nazionale di 9.608.
Nel confronto territoriale, Sassari registra 5.544 veicoli elettrici e ibridi ogni 100mila auto circolanti, mentre Cagliari arriva a 7.716. I numeri descrivono un comparto composto in larga parte da piccole imprese, chiamato a fare i conti con la riduzione delle attività, il cambiamento del parco auto e la necessità di reperire competenze tecniche e ambientali.


