L'estate continua a rappresentare uno dei periodi più dinamici per il mercato del lavoro in Sardegna. Secondo il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro, tra luglio e settembre 2026 le imprese dell'Isola prevedono complessivamente 41.670 ingressi lavorativi, di cui circa 20.550 nel solo mese di luglio.
La domanda si concentra soprattutto nel settore dei servizi, che a luglio rappresenta l'84% delle entrate previste in Sardegna. Un dato strettamente legato alla stagione turistica e alle attività che ruotano intorno a ospitalità, ristorazione, commercio e servizi.
Sassari guida la domanda di personale
È il territorio di Sassari a registrare i numeri più elevati: Excelsior stima 9.390 ingressi nel mese di luglio e 17.240 nell'intero periodo luglio-settembre. Nel Sassarese la quota riconducibile ai servizi arriva addirittura all'88,7% delle entrate previste.
Seguono Cagliari, con 16.860 ingressi previsti nel trimestre, Nuoro con 4.630 e Oristano con 2.950.
La tendenza era già evidente nelle rilevazioni precedenti: per il periodo giugno-agosto 2026, infatti, Excelsior stimava complessivamente 55.400 entrate in Sardegna, 25.600 delle quali nella provincia di Sassari.
Il nodo della difficoltà nel trovare personale
Alla domanda elevata si affianca però un problema ormai strutturale: trovare i lavoratori richiesti dalle imprese. Nel mese di luglio, il 40% delle figure ricercate in Sardegna viene indicato dalle aziende come difficile da reperire.
Un quadro che assume particolare rilievo nei mesi estivi, quando il sistema turistico regionale raggiunge il picco di attività e cresce contemporaneamente il fabbisogno di personale.
Anche la Regione Sardegna è intervenuta sul tema con SO.LA.RE. Sardegna 2026, misura da 21 milioni di euro destinata a sostenere le imprese della filiera turistica attraverso incentivi per assunzioni a tempo determinato e indeterminato e per la stabilizzazione di lavoratori precari o stagionali.
La stagione estiva conferma quindi una situazione apparentemente contraddittoria: migliaia di opportunità lavorative disponibili, ma una quota significativa di posizioni che le imprese faticano a coprire.Estate 2026, la Sardegna cerca lavoratori: oltre 41mila ingressi previsti tra luglio e settembre


