La scuola sarda affronta il nuovo anno scolastico con un problema strutturale ancora irrisolto: su 1.645 edifici, soltanto il 14,2% avrebbe il certificato di agibilità. La percentuale, riportata nel rapporto Ecosistema scuola, conferma una situazione che da anni resta al centro delle preoccupazioni di sindacati e amministratori.

Secondo i dati citati dalla Flc Cgil, nel 2002 gli edifici scolastici sardi dotati del certificato erano il 15,5%. Il confronto evidenzia quindi un arretramento, o comunque l’assenza di un miglioramento significativo. La segretaria regionale Emanuela Valurta sostiene che il quadro non sia cambiato nell’ultimo anno: «I dati sono gli stessi».

Un miliardo di euro per 2.206 progetti

Sul fronte degli investimenti, alla scuola sarda sono stati destinati complessivamente circa un miliardo di euro: 939,6 milioni provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza e 60,8 milioni da altre fonti. Le risorse risultano distribuite su 2.206 progetti, finanziati finora per il 50% dell’importo complessivo previsto. La quota non indica però la metà dei pagamenti effettuati, ma la percentuale di finanziamento assegnata a ciascun intervento.

Il nodo principale riguarda i tempi. Le scadenze per la rendicontazione e i pagamenti dei progetti Pnrr si concentrano tra il 30 settembre e il 31 dicembre 2026. Il termine per l’apertura di nuove pratiche o la presentazione di domande è invece scaduto il 31 agosto. Molti interventi risultano ancora in ritardo e l’eventuale concessione di una deroga potrebbe diventare decisiva per evitare la perdita delle risorse o il mancato completamento delle opere.

Poche scuole nuove, molte ristrutturazioni

Nel dettaglio, i progetti per la costruzione di nuovi edifici scolastici sarebbero appena sette, per un finanziamento complessivo inferiore ai 32 milioni di euro e una media di circa 4,5 milioni per intervento. Più consistente è il capitolo delle ristrutturazioni: 190 progetti, con 181 milioni disponibili, di cui 155 a carico del Pnrr.

Gli altri programmi riguardano il potenziamento delle infrastrutture sportive, con 19 progetti per quasi 15 milioni, e l’estensione del tempo pieno e delle mense, con 46 interventi per poco meno di 24 milioni. Per asili nido, scuole dell’infanzia e servizi per la prima infanzia sono previsti 110 progetti, finanziati con 123 milioni.

Per il quadro sul rientro e sul calendario scolastico è possibile consultare le novità dell’anno scolastico 2026/27. Resta però il dato di fondo: anche se tutti i progetti finanziati arrivassero a conclusione, il patrimonio scolastico regionale continuerebbe a presentare criticità, perché gli interventi programmati non coprono l’intero fabbisogno dei 1.645 edifici esistenti.