Per la maggior parte degli studenti sardi la prima campanella dell’anno scolastico 2026/27 suonerà mercoledì 16 settembre. Il calendario regionale prevede la conclusione delle lezioni l’8 giugno 2027, mentre per le scuole dell’infanzia le attività proseguiranno fino al 30 giugno. I giorni complessivi di lezione saranno 204, che diventano 203 nel caso in cui la festa del Santo patrono cada in un giorno feriale. Il calendario completo è disponibile nell’approfondimento dedicato.

A Sassari, tuttavia, alcune scuole hanno anticipato l’avvio delle lezioni a lunedì 14 settembre grazie agli spazi di autonomia riconosciuti agli istituti. Tra gli esempi indicati figurano l’istituto comprensivo Brigata Sassari, l’istituto comprensivo Salvatore Farina San Giuseppe e il Convitto nazionale Canopoleno. Le singole scuole possono infatti adattare il calendario generale, purché la scelta sia motivata e approvata dagli organi competenti.

Nuovi programmi per il primo ciclo

La principale novità didattica riguarda l’applicazione graduale delle nuove Indicazioni nazionali previste dal decreto ministeriale 221 del 2025. Il cambiamento interessa da subito la scuola dell’infanzia e le classi prime della primaria e della secondaria di primo grado; per gli studenti già inseriti nei percorsi precedenti la transizione sarà progressiva.

Nella scuola primaria aumenteranno l’attenzione per grammatica e sintassi, la scrittura in corsivo, il riassunto e la memorizzazione delle poesie. Saranno rafforzati anche l’informatica fin dai primi anni, l’inglese attraverso attività quotidiane e gioco e l’educazione musicale, introdotta già dall’infanzia. Alle medie potrà essere attivato, su base opzionale, il Latino per l’educazione linguistica nelle classi seconde e terze, con l’obiettivo di collegare la lingua latina all’origine e all’evoluzione dell’italiano.

Smartphone, condotta e sospensioni

Prosegue il divieto di utilizzare lo smartphone durante l’orario scolastico, sia nel primo sia nel secondo ciclo, anche quando il dispositivo potrebbe essere impiegato per attività didattiche. Restano le eccezioni legate a esigenze specifiche e documentate. Tablet e computer possono invece essere utilizzati sotto la supervisione degli insegnanti.

Il comportamento avrà un peso maggiore nella valutazione. Alle medie un voto inferiore a sei comporterà la mancata ammissione alla classe successiva. Alle superiori la condotta inciderà anche sull’ammissione all’esame di Stato e sui crediti. Per le sospensioni fino a due giorni sono previste attività di riflessione interne alla scuola; per gli allontanamenti da tre a quindici giorni saranno introdotte attività di cittadinanza attiva e solidale.

Intelligenza artificiale e riforma dei tecnici

Nel nuovo anno scolastico l’intelligenza artificiale entrerà più stabilmente nella vita delle scuole. Le indicazioni ministeriali puntano sulla formazione dei docenti, sull’alfabetizzazione digitale degli studenti e sulla tutela di privacy, sicurezza e diritti. I temi dell’IA saranno affrontati anche nell’educazione civica.

Per il benessere psicologico delle famiglie è inoltre disponibile AscoltaMI, servizio gratuito di ascolto e consulenza rivolto agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori. Il percorso prevede cinque colloqui individuali in videoconferenza e non costituisce un servizio di psicoterapia.

Parte infine dalle classi prime la riforma degli istituti tecnici, con più spazio a competenze scientifiche e tecnologiche, laboratori e rapporti con università, Its Academy e imprese. Prosegue anche la filiera tecnologico-professionale 4+2, articolata in quattro anni di scuola secondaria e due anni di alta specializzazione. In cento scuole superiori italiane sarà inoltre sperimentato il Liceo matematico, con ore aggiuntive di laboratorio e collegamenti interdisciplinari.