Un aumento dell’indennità per il lavoro notturno e nuovi riconoscimenti economici per chi opera in condizioni di particolare disagio. È il contenuto del preaccordo raggiunto mercoledì 16 settembre 2026 nella sede dell’Asl di Sassari, al termine del tavolo trattante sulle risorse contrattuali del personale sanitario.

L’indennità notturna sale del 75%

L’intesa prevede il passaggio dell’indennità per il servizio notturno da 4 a 7 euro lordi per ogni ora lavorata. L’incremento è quindi di 3 euro lordi all’ora, pari al 75 per cento rispetto al valore precedente. Per un dipendente che svolga mediamente 32 ore notturne al mese, il riconoscimento passa da 128 a 224 euro lordi mensili: il beneficio aggiuntivo è di 96 euro al mese, fino a 1.152 euro lordi su dodici mesi.

Fino a 5 euro al giorno nei reparti più disagiati

Il preaccordo introduce anche indennità legate alle condizioni di lavoro. Al personale di Medicina di Alghero e Ozieri, dello SPDC e del RRF di Alghero spetta un riconoscimento di 5 euro lordi per ogni giornata di effettiva presenza. Considerando una simulazione di 22 giornate mensili, l’importo può arrivare a 110 euro lordi al mese e a 1.320 euro su base annua.

Una seconda fascia, pari a 3 euro lordi per giornata, riguarda il personale di Chirurgie, Ortopedie, Ostetricia e Ginecologia, Otorinolaringoiatria e Urologia. Con 22 giornate utili al mese, la simulazione porta a 66 euro lordi mensili, equivalenti a 792 euro lordi annui. Le somme effettive dipenderanno dalle ore e dalle giornate che danno diritto alle rispettive indennità.

Arretrati dal 1° gennaio 2026

Le nuove misure decorrono dal 1° gennaio 2026. Dopo l’approvazione del Collegio Sindacale, l’azienda prevede di liquidare i primi sei mesi di arretrati con la busta paga di ottobre o, al massimo, di novembre 2026. Il saldo dovrebbe arrivare con la busta paga di gennaio 2027. Nel caso di una media di 32 ore notturne mensili, la maggiore indennità maturata nei primi sei mesi dell’anno è stimata in circa 576 euro lordi.

La Cisl Fp di Sassari attribuisce il risultato all’applicazione degli spazi previsti dal CCNL Sanità 2022-2024, sottoscritto il 27 ottobre 2025. “Questo risultato non nasce dal nulla: è la conseguenza concreta di una scelta sindacale precisa”, ha dichiarato il segretario generale Antonio Monni, indicando nel preaccordo un passaggio destinato a tradursi in maggiori risorse per il personale.

Per la segreteria e le RSU presenti, Cecilia Nieddu e Vanna Pulina, il confronto dovrà proseguire con il rinnovo del contratto nazionale 2025-2027. L’obiettivo indicato è riaprire il tavolo aziendale per ampliare la redistribuzione del salario accessorio e valutare incrementi per gli incarichi professionali di base dell’Area dei professionisti della salute e dei funzionari. Sul tema dell’assistenza nel territorio è disponibile anche l’approfondimento Alghero, al via il progetto della Asl di Sassari per sostenere caregiver e badanti.