Nel 2027 una parte consistente degli automobilisti sardi potrebbe beneficiare dell’esenzione dal bollo auto. La platea potenziale, sulla base dei dati ACI relativi al parco circolante dell’isola, è stimata nell’ordine delle 800mila vetture. La misura è stata inserita nel decreto-legge approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre 2026, ma per la Sardegna dovrà essere applicata d’intesa con l’autonomia regionale titolare del tributo.
Il limite fissato dal governo
L’esenzione riguarda, per il solo 2027, un’autovettura a benzina o gasolio, anche ibrida, con potenza non superiore a 80 kilowatt, equivalenti a circa 109 cavalli. Il beneficio è riconosciuto alle persone fisiche proprietarie del mezzo e, secondo il provvedimento, anche a chi utilizza l’auto in leasing o a noleggio. Se una persona possiede più veicoli che rispettano i requisiti, l’agevolazione si applica soltanto a quello con la potenza più bassa.
Il dato da controllare è riportato alla voce P.2 della carta di circolazione. Non contano, quindi, la cilindrata o i vecchi cavalli fiscali. Occorre inoltre verificare la versione del modello: una stessa utilitaria può avere motorizzazioni con potenze diverse e rientrare o meno nella soglia.
La fotografia del parco auto sardo
La rilevazione ACI al 31 dicembre 2025 conta 113.200 autovetture fino a 40 kW, 377.345 nella fascia tra 41 e 55 kW e 190.654 tra 56 e 70 kW. Sono complessivamente 681.199 auto certamente sotto il limite previsto dal decreto, sempre che siano rispettate anche le altre condizioni.
Altre 194.952 vetture si trovano tra 71 e 85 kW. In questa fascia rientrano sia auto che possono beneficiare dell’esenzione, fino a 80 kW, sia modelli oltre soglia, da 81 a 85 kW. Da qui nasce la stima complessiva di circa 800mila veicoli interessati, che resta necessariamente indicativa e non equivale al numero effettivo dei beneficiari: l’agevolazione è infatti limitata a un solo mezzo per contribuente.
Ibride sì, elettriche escluse dalla nuova misura
Nel provvedimento rientrano le auto alimentate a benzina o gasolio anche in combinazione con un’altra fonte di propulsione. Sono quindi comprese le diverse tipologie di ibride, purché entro gli 80 kW. Le vetture esclusivamente elettriche restano fuori da questa specifica esenzione e continuano a seguire il regime già previsto in Sardegna: cinque anni di esenzione dalla prima immatricolazione e, successivamente, pagamento di un quarto della tassa ordinaria.
Chi non possiede un’automobile agevolabile potrà utilizzare il beneficio per un motociclo o un ciclomotore. Anche in questo caso l’esenzione sarà limitata a un solo veicolo e, in presenza di più mezzi, sarà scelto quello con la potenza inferiore. I versamenti interessati sono quelli con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027. Il governo punta a rendere strutturale l’intervento, ma servirà una successiva disposizione normativa.


