La vittoria contro Caserta serviva alla classifica e al morale. Il 95-75 del PalaSerradimigni, domenica 1° novembre, interrompe due sconfitte consecutive e restituisce alla Dinamo Sassari una serata nella quale riconoscere le proprie possibilità.

Dopo sette giornate il Banco ha quattro vittorie, tre sconfitte e otto punti. Un bilancio ancora aperto, che non giustificava sentenze dopo Ruvo e non autorizza oggi a considerare risolto ogni problema.

La domanda resta: dobbiamo prepararci a una stagione di alti e bassi? Le prime partite suggeriscono che il rischio esiste. Considerarlo inevitabile, però, significherebbe chiedere troppo poco a questa squadra.

Contro Caserta la risposta è stata collettiva

L’aspetto più incoraggiante riguarda il modo in cui Sassari ha costruito il successo. La Dinamo ha trovato contributi diversi, con Nobili e Monaldi protagonisti, il rientro di Riismaa e la consueta pericolosità di Grande.

Il Banco ha chiuso il primo tempo avanti soltanto 38-35, poi ha allargato il margine nella ripresa. Ha quindi dovuto costruire la vittoria, mantenendo efficacia anche quando Caserta era ancora pienamente dentro la partita.

È questa partecipazione collettiva il segnale da conservare. Quando le responsabilità si distribuiscono, la squadra dispone di più risposte e dipende meno dalla serata di un singolo.

Gli alti e bassi vanno ridotti, non accettati

Il salto rispetto alla sconfitta di Ruvo è evidente nel risultato e nella fiducia mostrata. Ma proprio questa differenza invita a chiedere maggiore regolarità.

Nessuna squadra può garantire sempre le stesse percentuali al tiro. Si può invece pretendere continuità nell’impegno difensivo, nella ricerca del compagno e nella capacità di reagire a un errore senza perdere ordine.

Una stagione positiva non richiede di eliminare ogni sconfitta. Richiede di evitare che una giornata difficile diventi una partita nella quale vengono meno contemporaneamente attacco, difesa e fiducia.

La maturazione della Dinamo si misurerà anche qui: quanto riuscirà a restare competitiva nelle serate meno brillanti?

Cividale dirà qualcosa sulla continuità

Il calendario propone ora Cividale, sabato 7 novembre alle 20, prima della sfida interna con Pesaro dell’11 novembre. Saranno occasioni per capire quali aspetti della vittoria su Caserta possano diventare abitudini.

Non occorre trasformare la prossima trasferta in un esame definitivo. Serve però ritrovare una squadra riconoscibile nell’atteggiamento, anche davanti a difficoltà e avversari diversi.

Caserta ha restituito fiducia e offerto indicazioni utili. Ora il lavoro di Luca Vitali consiste nel dare continuità a quei segnali: difendere insieme, condividere le scelte e trovare contributi oltre i riferimenti abituali. È da queste risposte che dipenderà il peso degli inevitabili alti e bassi.