Gigi Scotto è di nuovo alla Torres. Dopo una stagione trascorsa al Treviso, l'attaccante sassarese torna a vestire la maglia rossoblù e riprende anche la fascia di capitano.
Un ritorno tutt'altro che scontato dopo la separazione dell'estate 2025, vissuta con amarezza dallo stesso Scotto. A quasi 36 anni, il numero 9 è pronto ad aprire un nuovo capitolo con quella che continua a considerare molto più di una semplice squadra.
Dal Treviso alla sua Sassari
Scotto aveva lasciato la Torres in prestito per trasferirsi al Treviso, diventando uno dei protagonisti della stagione che ha riportato il club veneto tra i professionisti.
La sua annata era stata interrotta da un problema al ginocchio, ma l'attaccante è riuscito a recuperare e a tornare in campo nella parte conclusiva della stagione.
Terminato il prestito, il ritorno a Sassari ha aperto la possibilità di una nuova permanenza in rossoblù. Una scelta alla quale hanno contribuito anche motivazioni familiari e il legame mai realmente interrotto con la Torres.
Di nuovo capitano
Con il ritorno in squadra, Scotto ha ritrovato anche la fascia di capitano.
Il sassarese ha però chiarito di non aspettarsi privilegi. L'obiettivo è guadagnarsi ogni minuto sul campo e diventare una risorsa per il gruppo, anche con un ruolo diverso rispetto al passato.
L'età e l'esperienza possono trasformarlo in un riferimento importante soprattutto nello spogliatoio, accanto ai nuovi giocatori arrivati durante l'estate.
Scotto assicura inoltre di aver ormai superato l'infortunio e di aver lavorato in particolare sulla condizione atletica durante la preparazione.
La salvezza prima di tutto
Sul futuro della Torres, il capitano mantiene un profilo prudente.
La squadra è ancora in costruzione e sta assimilando nuove soluzioni tecniche, mentre il mercato deve essere completato. Per Scotto il primo obiettivo della stagione resta quindi mantenere la categoria, in un campionato di Serie C che si preannuncia particolarmente competitivo.
Il ritorno dell'attaccante aggiunge però alla nuova Torres qualcosa che va oltre i gol: esperienza, leadership e soprattutto un legame diretto con la città.
Perché, come ha spiegato lo stesso Scotto, “questa maglia per me è una fede”.
Dopo un anno lontano da Sassari, il capitano è tornato a casa.


