Il Candeliere d’oro speciale 2026 sarà assegnato a Giuseppina Canestrelli, cardioanestesista profondamente legata a Sassari e impegnata per decenni nella sanità pubblica, nella ricerca scientifica e nelle missioni umanitarie internazionali.
La decisione è stata presa il 6 agosto dalla commissione riunita a Palazzo Ducale. Il riconoscimento sarà consegnato mercoledì 12 agosto in piazza Santa Caterina, durante la cerimonia dedicata ai Candelieri d’oro, d’argento e di bronzo.
Una vita dedicata alla medicina e agli altri
Giuseppina Canestrelli è stata responsabile della Cardioanestesia dell’ospedale civile Santissima Annunziata di Sassari, mettendo competenze ed esperienza al servizio della sanità pubblica cittadina.
Parallelamente all’attività ospedaliera, da circa trent’anni collabora con Emergency, partecipando a missioni umanitarie in territori colpiti dalla guerra, dalla povertà e da gravi emergenze sanitarie.
Nel corso della sua attività ha operato, tra gli altri Paesi, in Cambogia, Afghanistan e Sudan. Il suo impegno è proseguito anche a Sassari attraverso la collaborazione con l’ambulatorio di Emergency nel quartiere di Santa Maria di Pisa, rivolto alle persone più fragili e con maggiori difficoltà di accesso alle cure.
Dalla sanità sassarese all’Antartide
Tra le esperienze più significative della sua carriera figura la partecipazione, nel 2021, a una missione scientifica italo-francese in Antartide nell’ambito del Programma nazionale di ricerche.
Canestrelli fu l’unica donna e l’unico medico della spedizione. Il progetto studiò il comportamento e le reazioni di un equipaggio sottoposto a condizioni estreme e a un isolamento prolungato, raccogliendo dati utili anche in vista delle future missioni spaziali.
Un’esperienza che ha unito medicina, ricerca e capacità di affrontare ambienti nei quali preparazione scientifica e resistenza umana diventano inseparabili.
La motivazione del premio
La commissione ha riconosciuto a Canestrelli la capacità di coniugare il servizio nella sanità pubblica con il volontariato internazionale e locale, mettendo le proprie competenze a disposizione delle persone colpite dalla guerra e dalla povertà.
Il premio sottolinea inoltre il valore della sua attività scientifica e di un percorso nel quale il rigore professionale è sempre rimasto legato a una profonda attenzione verso i pazienti.
Ricevendo la notizia, la dottoressa ha dichiarato di non aspettarsi il riconoscimento e di non ritenere di aver compiuto nulla di straordinario, oltre ad aver cercato di svolgere il proprio lavoro nel migliore dei modi nei luoghi in cui è stata chiamata a operare.
Un riconoscimento ai valori della cura
Il Candeliere d’oro speciale viene assegnato a personalità o organizzazioni che, attraverso il proprio lavoro, hanno dato prestigio e benemerenza a Sassari e alla Sardegna nei campi sociale, culturale, scientifico, artistico, economico o sportivo.
Con il riconoscimento a Giuseppina Canestrelli, la città premia una carriera che ha portato il nome di Sassari dagli ospedali cittadini alle aree di guerra, fino ai ghiacci dell’Antartide.
Una storia professionale costruita intorno a un principio semplice e universale: il diritto alla salute e alle cure deve appartenere a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche, sociali o geografiche.


