Il cuore della città si prepara a riscoprire i sapori della tradizione. Sabato 10 ottobre torna a Sassari la terza edizione di A fora li brasgeri, l'evento di gastronomia diffusa organizzato dal Comune in collaborazione con l'associazione Eat&Buffas. La manifestazione trasformerà le piazze e le vie del centro storico in un itinerario del gusto, volto a valorizzare l'autenticità del territorio attraverso la convivialità e il coinvolgimento dei circoli cittadini.
L'arrostita diffusa e i percorsi del gusto
L'evento, che inizierà intorno alle 18.30, prevede l'allestimento di dieci postazioni distribuite in nove luoghi caratteristici della Sassari Vecchia. I partecipanti potranno scegliere tra due circuiti, identificati dai colori rosso e blu, per degustare specialità locali come lo zimino, il capocollo, la pancetta e i lumaconi arrosto. Le tappe toccheranno punti nevralgici come Piazza San Donato, piazza della Frumentaria e piazza Duomo, coinvolgendo circa cento operatori dei circoli locali.
Il costo del biglietto è fissato a 15 euro, cifra che include cinque coupon per assaggi, pane e un bicchiere di vino per ogni tappa. I ticket saranno acquistabili presso lo stand in piazza Azuni a partire dal 9 ottobre. A completare l'atmosfera, l'intrattenimento musicale sarà affidato a gruppi di folk sassarese, con un concerto della band Sonos de Manos previsto per la sera del 9 ottobre.
Identità in cucina e alta gastronomia
La giornata del 10 ottobre si aprirà già dal mattino con Identità in cucina, un appuntamento a Palazzo di Città dedicato al ruolo dell'enogastronomia come leva per il turismo. La tavola rotonda, moderata da esperti di marketing e comunicazione, vedrà il contributo di storici, produttori e istituzioni per riflettere su come il cibo possa diventare uno strumento di narrazione territoriale.
Il programma prevede inoltre un momento di alta cucina curato dallo chef Fabio Zago nel cortile di Palazzo Ducale. Attraverso uno show cooking e un pranzo a pagamento, Zago riproporrà piatti della tradizione sassarese, come la fainè e gli gnocchetti, in chiave contemporanea, creando un ponte ideale tra la ricerca gastronomica e la dimensione popolare dei bracieri serali.


