La commissione Ambiente del Comune di Sassari ha approvato a maggioranza, il 29 settembre, il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti urbani. Il testo, già passato dalla giunta, deve ora essere esaminato dal Consiglio comunale: le modifiche non sono quindi ancora definitive.
La revisione interviene sulle criticità emerse con l’estensione del porta a porta, in particolare nelle zone con condomini numerosi, spazi ridotti e caratteristiche urbanistiche differenti. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è rendere il servizio più adatto alle diverse situazioni cittadine, senza rinunciare alla prospettiva di un sistema integrale in vista del prossimo appalto, previsto per maggio 2027.
Per le utenze collettive, comprese quelle dei centri commerciali e i condomini con più di dieci utenze, il regolamento stabilisce che si individuino, quando possibile, aree private per custodire mastelli e contenitori. L’accesso degli operatori incaricati della raccolta e della polizia locale sarebbe consentito previa autorizzazione del condominio: ai primi per svolgere il servizio, agli agenti per controllare la corretta separazione dei rifiuti.
Quando non ci sono spazi privati adeguati, i condomini più grandi potranno chiedere di utilizzare gratuitamente una porzione di suolo pubblico per installare gabbiotti destinati ai contenitori. Le strutture dovranno rispettare criteri comuni, sia per la funzione sia per l’aspetto, così da integrare la gestione dei mastelli con le esigenze di decoro urbano.
Tra le novità operative previste dal testo figurano:
- plastica e barattolame saranno conferiti insieme anche nelle aree servite dal porta a porta, come già accade nella raccolta stradale; il tema della raccolta della plastica interessa anche altri comuni dell’isola;
- in caso di conferimento non conforme, l’utenza riceverà un preavviso e avrà 72 ore per correggere quanto segnalato;
- se la situazione non viene risolta, il Comune potrà intervenire per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie e addebitare i costi all’utenza interessata;
- per i condomini senza spazi interni idonei, sarà possibile chiedere l’uso gratuito di suolo pubblico per collocare gabbiotti conformi a standard comuni.
Il passaggio delle 72 ore non comporta una sanzione pecuniaria automatica: la procedura descritta prevede prima la possibilità di rimediare e, solo se la non conformità permane, l’intervento sostitutivo del Comune con il recupero delle spese. Anche l’accorpamento di plastica e barattolame modifica le modalità di separazione dei materiali per chi utilizza il servizio porta a porta.
In commissione, il vicesindaco e assessore alla Transizione Pierluigi Salis ha spiegato che il testo affronta alcuni problemi delle utenze collettive, con particolare attenzione a centri commerciali e condomini. Il sindaco Giuseppe Mascia ha descritto l’intento di evitare che il porta a porta diventi un modello rigido, introducendo eccezioni e correttivi in base alle caratteristiche dei quartieri. Il Consiglio comunale dovrà ora pronunciarsi sul regolamento.


