La rete culturale Thàmus di Sassari si amplia con Palazzo Infermeria San Pietro, il Padiglione Tavolara e l’ex Convento del Carmelo. La Giunta comunale ha approvato l’ingresso dei tre edifici nel circuito, che raccoglie luoghi storici, artistici e archeologici della città, con l’obiettivo di renderli più accessibili e rafforzare l’offerta culturale e turistica. L’annuncio del Comune è del 28 ottobre; la notizia è stata diffusa giovedì 29 ottobre.

L’ampliamento aggiunge nuove tappe a un percorso che comprende già musei, monumenti, siti archeologici e luoghi della memoria. Tra questi figurano il Museo della Città a Palazzo di Città, Palazzo della Frumentaria, le sale di Palazzo Ducale, la Fontana di Rosello, il Barbacane del Castello Aragonese, Palazzo d’Usini, Palazzo dell’Insinuazione, Monte d’Accoddi e le Domus de Janas di Montalè. Per conoscere il circuito e i siti già visitabili è disponibile la guida alla rete Thàmus.

Il Padiglione Tavolara è destinato a ospitare il Museo per l’Artigianato e il Design; nell’ex Convento del Carmelo è previsto il Museo per l’arte del Novecento e del Contemporaneo. Il Comune gestisce temporaneamente entrambi gli edifici sulla base di accordi con la Regione Sardegna. La loro inclusione in Thàmus li inserisce nel circuito cittadino e nei progetti di valorizzazione del patrimonio. L’ingresso nella rete, tuttavia, non coincide di per sé con l’apertura dei due musei previsti.

Palazzo Infermeria San Pietro risale alla metà del Seicento e sorge vicino al primo nucleo della Sassari medievale. Ospita già il settore comunale Cultura, Turismo e Grandi eventi ed è utilizzato per esposizioni e visite guidate: l’inserimento formale nel circuito dà continuità a una funzione culturale già presente. L’edificio è una delle tappe che arricchiscono l’offerta di luoghi storici della città.

Il progetto di ampliamento si collega alle risorse regionali destinate alla promozione dei siti e agli interventi di riqualificazione, accessibilità e fruibilità degli spazi. Nel 2025 il Comune aveva annunciato un finanziamento regionale di 9 milioni di euro in tre anni per la rete Thàmus. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è costruire un circuito integrato, capace di rendere il patrimonio più riconoscibile e di sostenere il turismo e le attività economiche cittadine.

L’assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni ha descritto l’integrazione come un passaggio nel percorso per accreditare Sassari quale destinazione turistica legata alla cultura, all’arte e alla storia. Ha inoltre richiamato i progetti condivisi con la Regione per i due edifici destinati a diventare sedi museali, prospettando ricadute sui flussi turistici e sull’occupazione. Il sindaco Giuseppe Mascia ha posto l’accento sul riuso degli immobili storici: «Restituire o affidare una funzione a edifici che appartengono alla storia ma non per questo al passato significa rianimarli e restituirli alla città, alla comunità».