L'attaccante della Torres Daniele Sorrentino si è sottoposto a un intervento chirurgico al ginocchio sinistro per risolvere la lesione focale al menisco rimediata nelle scorse settimane. L'operazione è perfettamente riuscita e la struttura cartilaginea dell'articolazione è stata interamente preservata senza ricorrere a resezioni o asportazioni. Il calciatore comincerà subito il protocollo riabilitativo insieme allo staff medico rossoblù, avviando una tabella di marcia mirata a restituirlo all'attività agonistica nei tempi corretti.

La scelta conservativa della struttura meniscale

La nota diramata dal club sassarese, dopo la prima fase di valutazioni sulle diverse soluzioni cliniche per la lesione, ha confermato un elemento medico determinante: “La lesione non ha comportato l’asportazione del menisco”. Questa specifica definisce la procedura chirurgica adottata, differenziandola in modo netto da una meniscectomia parziale, intervento che rimuove la porzione danneggiata e favorisce un ritorno alle gare più rapido, generalmente quantificabile tra le tre e le cinque settimane.

Nel caso della punta numero 99 si è invece privilegiata la conservazione e riparazione del tessuto, un approccio orientato a tutelare l'integrità biomeccanica del ginocchio nel lungo periodo. Nel calcio professionistico preservare il cuscinetto meniscale riduce l'usura cartilaginea nel prosieguo della carriera, ma impone al contempo tempi biologici di cicatrizzazione e riatletizzazione più prudenti.

Le tappe del percorso e i tempi di rientro

Tracciare una data precisa per il rientro agonistico resta prematuro, ma le casistiche sanitarie legate alla sutura o conservazione meniscale indicano solitamente tempi di recupero compresi tra i due e i tre mesi prima dell'effettiva disponibilità in partita. L'evoluzione dipenderà strettamente dalla risposta dell'articolazione nel corso delle tappe intermedie di carico progressivo e di lavoro atletico individuale.

La riabilitazione predisposta a Sassari inizierà con la fase di gestione dell'infiammazione e il recupero completo della mobilità articolare, per poi avanzare verso il potenziamento muscolare e la graduale ripresa degli allenamenti con il gruppo. Per la compagine rossoblù, reduce dalla vittoria sofferta contro la Pianese, l'assenza prolungata del centravanti richiede pazienza: il rientro in campo a pieno regime potrebbe concretizzarsi verso il termine dell'anno solare o direttamente con l'inizio del 2027.