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Dove mangiare la fainè a Sassari: 5 locali da provare

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Farina di ceci, acqua, olio e sale. Quattro ingredienti apparentemente innocui che a Sassari sono riusciti a generare decenni di discussioni su quale forno prepari la fainè migliore. La fainè è uno dei piatti più caratteristici della cucina sassarese: sottile, dorata in superficie, morbida all'interno e servita caldissima, possibilmente con una generosa quantità di pepe nero. Alla versione classica si aggiungono ormai numerose varianti, soprattutto con cipolla, salsiccia, funghi, acciughe e verdure. Ma dove mangiarla? Ecco cinque indirizzi da conoscere.

1. Fainè Sassu

Ideale per: provare la versione più tradizionale nel centro storico.

In via Usai si trova uno dei nomi storicamente più legati alla fainè sassarese: Fainè Sassu.

Il locale è semplice e senza particolari concessioni alla formalità. D'altra parte, si viene qui principalmente per una cosa e non è certo il tovagliato.

La fainè viene proposta nella versione classica e con alcuni dei condimenti entrati ormai nella tradizione cittadina, come cipolla, salsiccia, funghi e acciughe.

La consistenza è quella che molti sassaresi cercano: sottile, con la superficie ben cotta e i bordi leggermente croccanti.

Anche Gambero Rosso continua a segnalare Sassu tra gli indirizzi cittadini nei quali conoscere questa specialità.

Dove: via Usai 17, centro storico.

2. Fainè Da Benito

Ideale per: vivere l'esperienza della faineria sassarese più classica.

Se a Sassari si apre una discussione sulla fainè, è molto probabile che prima o poi venga pronunciato il nome Benito.

Il locale di via Sant'Apollinare è un'altra istituzione cittadina e continua a essere particolarmente apprezzato per la fainè servita al tavolo e da asporto.

Accanto alla classica si trovano versioni con cipolle, salsiccia e verdure, oltre alla più ricca variante della casa.

L'ambiente è informale e la fainè arriva come dovrebbe arrivare: calda, appena uscita dal forno e senza troppe cerimonie.

Il locale non è enorme e nelle serate più frequentate può essere una buona idea prenotare.

Dove: via Sant'Apollinare 37/A, centro storico.

3. Fainè San Donato

Ideale per: fainè tradizionale da asporto nel cuore della Sassari vecchia.

Pochi passi separano via San Donato dal Corso e dalle strade più antiche della città.

Qui si trova Fainè San Donato, un indirizzo molto più piccolo rispetto alle fainerie storiche ma che negli ultimi anni ha raccolto giudizi particolarmente positivi.

La formula è essenziale: fainè, soprattutto da asporto, preparata secondo lo stile tradizionale sassarese.

La posizione la rende interessante anche per chi sta visitando il centro storico e vuole provare la specialità senza organizzare una vera e propria cena.

La versione semplice, preparata con farina di ceci, acqua, olio e sale, è inoltre naturalmente priva di ingredienti di origine animale. Per le varianti e per eventuali esigenze alimentari specifiche è comunque sempre meglio chiedere direttamente al locale.

Dove: via San Donato 2, centro storico.

4. Missione Fainè

Ideale per: provare interpretazioni più moderne.

Il nome lascia abbastanza poco spazio ai dubbi.

Missione Fainè si trova in via Duca degli Abruzzi e propone la specialità sassarese accanto ad altre preparazioni da forno.

Qui l'approccio è leggermente più contemporaneo rispetto alle fainerie storiche, con condimenti che si spingono oltre la combinazione classica di cipolla e salsiccia.

Tra le varianti apprezzate dai clienti compaiono, per esempio, abbinamenti con guanciale e zucchine.

È una buona scelta per chi conosce già la versione tradizionale e vuole vedere fin dove si può arrivare partendo da una teglia di ceci.

Dove: via Duca degli Abruzzi 23B.

5. Fainè Pizzeria Da Carlo Pira

Ideale per: fainè e pizza fuori dal centro.

Per l'ultima tappa ci spostiamo verso Li Punti, dove si trova Fainè Pizzeria Da Carlo Pira.

È un nome presente da tempo nella tradizione cittadina della fainè e, a differenza delle fainerie specializzate del centro storico, affianca alla farinata anche la pizza.

Può essere una buona alternativa per gruppi nei quali qualcuno vuole assolutamente mangiare fainè e qualcun altro, inspiegabilmente, no.

La posizione fuori dal centro la rende più indicata per chi si trova già nella zona nord della città o si muove con un mezzo proprio.

Dove: via Nurra 24, Li Punti.

Come si mangia la fainè a Sassari?

Prima regola: calda.

La fainè viene tagliata direttamente dalla grande teglia e tradizionalmente servita in pezzi, con una spolverata di pepe nero.

La ricetta base prevede farina di ceci, acqua, olio e sale. La documentazione regionale indica uno spessore tradizionale compreso approssimativamente tra mezzo centimetro e un centimetro, con una superficie dorata e alcune zone più scure dovute alla cottura.

Poi iniziano le varianti.

Le più diffuse sono:

  • classica, soltanto con pepe;
  • con cipolla;
  • con salsiccia;
  • salsiccia e cipolla;
  • con funghi;
  • con acciughe;
  • con verdure o altri condimenti, a seconda del forno.

Per una prima volta, il consiglio è ordinare almeno una parte semplice. Serve come riferimento scientifico per tutte le discussioni che seguiranno.

La fainè è davvero un piatto tipico sassarese?

Sì, anche se la sua storia porta direttamente verso la Liguria.

La fainè appartiene alla stessa famiglia della farinata genovese e la sua diffusione nel nord Sardegna è legata agli antichi rapporti con Genova.

A Sassari, però, la ricetta è stata adottata e trasformata fino a diventare parte integrante della cultura gastronomica locale.

Oggi la fainè sassarese è riconosciuta ufficialmente come Prodotto Agroalimentare Tradizionale della Sardegna, con Sassari indicata tra i principali territori di produzione insieme a Porto Torres, Sorso e Alghero.

E soprattutto ha sviluppato un rituale tutto suo: la grande teglia, le aggiunte nell'impasto, il pepe, il consumo serale e locali specializzati quasi interamente in questo piatto.

Chiamarla semplicemente farinata, davanti alla persona sbagliata, potrebbe quindi aprire una discussione più lunga della cena.

Quando mangiare la fainè

Tradizionalmente la fainè è associata soprattutto ai mesi più freschi e per molto tempo numerosi forni hanno ridotto o sospeso la produzione durante l'estate.

Oggi alcuni locali la propongono anche fuori dalla stagione tradizionale, ma giorni e periodi di apertura possono variare.

Prima di partire, soprattutto tra luglio e agosto, è quindi consigliabile verificare l'apertura del locale scelto.

Quale fainè scegliere?

Non esiste una risposta definitiva.

Sassu e Benito sono i due grandi nomi della tradizione cittadina. San Donato offre un'esperienza essenziale nel cuore della città vecchia. Missione Fainè permette di sperimentare condimenti differenti, mentre Da Carlo rappresenta una valida alternativa fuori dal centro.

Il metodo migliore rimane quello utilizzato da generazioni di sassaresi: provarne più di una e decidere da soli.

Naturalmente, dopo aver scelto la propria preferita, sarà necessario difenderla come se fosse una questione personale.

Perché a Sassari sulla fainè si può discutere di tutto.

Tranne del fatto che vada mangiata.

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