Iniziamo da una delle specialità più popolari della città: la fainè.
Si prepara con un impasto molto semplice di farina di ceci, acqua, olio e sale, cotto ad alta temperatura in grandi teglie. Deve essere sottile, dorata in superficie, morbida al centro e servita rigorosamente calda, con una generosa spolverata di pepe.
La versione classica è già sufficiente per capire perché i sassaresi ne vadano così fieri. Esistono però numerose varianti, soprattutto con cipolle, salsiccia o entrambe, perché evidentemente fermarsi alla farina di ceci sembrava troppo prudente.
Le sue origini sono legate alla farinata genovese, ma Sassari l’ha adottata e trasformata in una vera istituzione locale. Oggi si mangia nei locali specializzati, nelle pizzerie e in alcune paninoteche.
Consiglio: non ordinatene troppa tutta insieme. La fainè sembra leggera soltanto durante i primi tre bocconi.


