Aeroitalia ha annunciato l’intenzione di lasciare la continuità territoriale aerea in Sardegna dopo il confronto del 2 novembre con Regione, ministero dei Trasporti ed Enac. L’amministratore delegato Gaetano Intrieri indica gennaio 2027 come possibile obiettivo per chiudere il rapporto, ma l’uscita dovrà essere concordata e non ha ancora una data certa. La compagnia motiva la scelta con l’aumento dei costi del carburante e i ristori che considera insufficienti.
L’annuncio è arrivato al termine di una videoconferenza tra le istituzioni e il vettore. Intrieri ha detto che, a giudizio dell’azienda, «non ci sono più le condizioni» per proseguire, assicurando che l’obiettivo è evitare disservizi e arrivare a una conclusione ordinata. Aeroitalia opera su cinque delle sei rotte della continuità territoriale; la Regione ha preso atto della volontà di rinunciare ai collegamenti svolti senza compensazione e ha richiamato il preavviso regolamentare di sei mesi.
Il nodo economico riguarda soprattutto il carburante. Secondo i dati illustrati da Intrieri, tra aprile e settembre il prezzo medio è stato di 1.460 euro a tonnellata, contro i circa 630 euro considerati dal bando. La compagnia calcola così un extracosto di 18,4 milioni di euro; nei conteggi di Regione ed Enac, per lo stesso periodo, ad Aeroitalia spetterebbero invece 2,6 milioni.
L’ad ha ricordato che a maggio la Regione si era impegnata a stanziare circa 20 milioni complessivi per Aeroitalia e Ita Airways, da distribuire in base all’attività delle due compagnie. Secondo la ricostruzione di Intrieri, a settembre le risorse non erano ancora arrivate. La Regione ha replicato che le procedure per i rimborsi erano in fase avanzata e che da ministero ed Enac era atteso un riscontro nei giorni successivi: la distanza fra gli importi resta al centro del confronto.
La questione si inserisce nel confronto sul contratto di continuità territoriale, mentre la prospettiva di un’uscita apre interrogativi sulla gestione dei collegamenti. L’annuncio non equivale però a una cessazione immediata: la compagnia ha dichiarato di voler concordare con la Regione tempi e modalità, e il riferimento a gennaio è un obiettivo, non una scadenza definitiva.
Intrieri ha inoltre sottolineato che Aeroitalia dà lavoro a circa 800 persone, quasi la metà in Sardegna, e ha detto che l’uscita servirebbe a concentrare l’attività su modelli ritenuti più sostenibili. Nei prossimi passaggi il confronto istituzionale dovrà quindi affrontare sia la chiusura del rapporto sia la continuità dei voli per i passeggeri.


