Dopo New York, il futuro dell'aeroporto di Olbia potrebbe passare ancora una volta dall'altra parte dell'Atlantico.
Il Costa Smeralda sta infatti lavorando per ampliare ulteriormente il proprio network intercontinentale e tra i mercati considerati più interessanti compaiono Toronto, Miami e, guardando più avanti, Rio de Janeiro.
Non si tratta ancora di rotte ufficialmente annunciate. Le interlocuzioni con le compagnie aeree, però, sono già iniziate.
Toronto e Miami nel mirino
A confermare la strategia è Silvio Pippobello, amministratore delegato di Geasar e Sogeaal, secondo cui il successo del collegamento diretto con New York ha cambiato la percezione internazionale dello scalo gallurese.
Toronto e Miami rappresentano oggi due delle ipotesi più concrete per proseguire l'espansione nel mercato nordamericano.
Il Canada permetterebbe di intercettare un nuovo bacino di viaggiatori con forte interesse verso l'Italia e il Mediterraneo, mentre Miami rappresenterebbe un ulteriore punto d'accesso agli Stati Uniti e un mercato turistico particolarmente affine alla destinazione Costa Smeralda.
Più a lungo termine lo sguardo si sposta anche verso il Sud America, con il Brasile indicato tra i mercati emergenti e Rio de Janeiro tra le città potenzialmente interessanti per un futuro collegamento.
L'effetto del volo Olbia-New York
A spingere verso nuovi collegamenti è soprattutto il risultato ottenuto dalla rotta inaugurata nel maggio 2026 da Delta Air Lines tra New York JFK e Olbia.
È stato il primo collegamento diretto di linea tra la Sardegna e gli Stati Uniti e viene operato quattro volte alla settimana durante la stagione estiva.
La risposta del mercato ha convinto l'aeroporto a guardare con maggiore decisione ai voli di lungo raggio.
Secondo i dati comunicati da Geasar, all'8 agosto 2026 sono transitati dall'aeroporto di Olbia circa 2,7 milioni di passeggeri, 260mila in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Particolarmente significativo il traffico internazionale, cresciuto del 20%.
Olbia vuole crescere anche fuori dall'estate
La strategia non riguarda soltanto le rotte intercontinentali.
Uno degli obiettivi principali resta infatti la destagionalizzazione, per trasformare progressivamente Olbia da aeroporto fortemente concentrato sull'estate a scalo con una maggiore attività durante tutto l'anno.
Un segnale è arrivato anche da Volotea, che nell'inverno 2026-2027 manterrà operativa la propria base olbiese e aumenterà del 75% i posti disponibili rispetto all'inverno precedente, con collegamenti internazionali verso Parigi, Barcellona e Madrid.
La crescita, però, pone anche nuove sfide. Un maggior numero di voli a lungo raggio richiede capacità infrastrutturale, controlli di sicurezza adeguati e un'organizzazione aeroportuale in grado di gestire aeromobili e flussi di passeggeri sempre più importanti.
Dal Mediterraneo al lungo raggio
Per ora, quindi, chi cerca un biglietto Olbia-Toronto, Olbia-Miami o Olbia-Rio de Janeiro dovrà aspettare.
Le tre destinazioni non figurano ancora nel network ufficiale dello scalo e non esistono date di partenza o compagnie confermate.
Ma il cambio di passo è evidente.
Il diretto con New York ha dimostrato che un collegamento intercontinentale dalla Sardegna può trovare il proprio mercato. Adesso Olbia vuole capire quanto lontano possa spingersi.
Dopo aver attraversato l'Atlantico una prima volta, il Costa Smeralda sembra intenzionato a non fermarsi a New York.


