Il pieno torna a pesare sempre di più sulle tasche degli automobilisti sassaresi. Nel giro di poco più di due mesi il prezzo medio della benzina self a Sassari è cresciuto di circa 27 centesimi al litro, mentre il gasolio è aumentato di oltre 35 centesimi. Una progressione che porta oggi il costo di un normale rifornimento ben oltre i cento euro.

I dati più recenti disponibili per il territorio sassarese fotografano un quadro particolarmente pesante. Al 22 settembre 2026, nel comune di Sassari la benzina self costava mediamente 2,163 euro al litro, mentre per il gasolio servivano 2,344 euro al litro.

Quanto costa oggi il carburante a Sassari

Allargando lo sguardo all'intera provincia, il dato sale ulteriormente. Secondo le elaborazioni sui prezzi comunicati all'Osservaprezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self nella provincia di Sassari si attestava a circa 2,172 euro al litro e il gasolio a 2,357 euro.

I valori regionali ufficiali del Mimit, aggiornati al 22 settembre, indicano infatti per la Sardegna 2,165 euro al litro per la benzina e 2,352 per il gasolio, entrambi in modalità self service. Nello stesso giorno la media italiana sulla rete stradale era rispettivamente di 2,156 e 2,340 euro al litro.

Il Sassarese si colloca quindi sopra il dato nazionale, con uno scarto che sulla media provinciale raggiunge circa 1,6 centesimi al litro per la benzina e 1,7 centesimi per il diesel.

Da luglio a settembre: oltre 35 centesimi in più sul diesel

È soprattutto il confronto con l'inizio dell'estate a mostrare quanto rapidamente siano cambiati i prezzi.

Il 13 luglio 2026, la benzina self nel comune di Sassari costava mediamente 1,889 euro al litro, mentre il gasolio era a 1,992 euro.

Poco più di due mesi dopo si è passati a 2,163 euro per la benzina e 2,344 per il diesel. Significa un aumento di circa 27,4 centesimi al litro per la verde, pari al 14,5%, e di 35,2 centesimi per il gasolio, quasi il 17,7%.

Tradotto sul classico pieno da 50 litri, il rincaro diventa immediatamente percepibile. Un pieno medio di benzina a Sassari costa oggi circa 108,15 euro, mentre per un'auto diesel si arriva a circa 117,20 euro.

A metà luglio, utilizzando le medie cittadine dello stesso periodo, sarebbero serviti circa 94,45 euro per la benzina e 99,60 per il diesel. La differenza è quindi di 13,70 euro a pieno per la benzina e 17,60 euro per il gasolio.

Sardegna, settembre segna una nuova accelerazione

L'aumento non riguarda soltanto Sassari. Alla fine di agosto, precisamente il 31 agosto, la media regionale era di 2,028 euro al litro per la benzina e 2,141 euro per il gasolio.

Il 22 settembre si è arrivati a 2,165 e 2,352 euro. In poco più di tre settimane significa 13,7 centesimi in più sulla benzina e 21,1 centesimi sul diesel.

Su un pieno da 50 litri, rispetto alla fine di agosto, l'aumento equivale a circa 6,85 euro per un'auto a benzina e 10,55 euro per un diesel.

Il rialzo è stato particolarmente rapido nella prima metà del mese. Il 3 settembre la benzina in Sardegna era ancora a 2,050 euro e il gasolio a 2,162 euro. Il 17 settembre erano già saliti rispettivamente a 2,152 e 2,277 euro al litro.

Anche a Sassari scegliere il distributore può fare la differenza

Dietro il prezzo medio si nascondono differenze non trascurabili tra un impianto e l'altro.

Nelle rilevazioni del 22 settembre, nel comune di Sassari la benzina self oscillava indicativamente tra 2,094 e 2,219 euro al litro, mentre il diesel andava da circa 2,269 a 2,399 euro.

Tra il distributore meno caro e quello più costoso si arriva quindi a circa 12,5 centesimi di differenza al litro sulla benzina e 13 centesimi sul diesel. Su 50 litri significa oltre 6 euro di differenza per un singolo rifornimento.

Va ricordato che i prezzi dei singoli impianti sono quelli comunicati dagli esercenti al Ministero e possono essere aggiornati in momenti differenti. Il Mimit specifica che l'Osservaprezzi raccoglie le comunicazioni effettuate dai gestori e che le variazioni di prezzo possono determinare aggiornamenti anche durante la settimana.

Perché benzina e diesel stanno aumentando

La dinamica sassarese si inserisce in una fase di forti rialzi sull'intero mercato nazionale.

Nel corso di settembre le quotazioni petrolifere sono tornate oltre i 100 dollari, mentre le tensioni internazionali hanno continuato a riflettersi sui mercati energetici e sui prodotti raffinati. Il 22 settembre il Mimit registrava ancora un aumento della benzina e soprattutto del diesel sulla rete italiana.

Il 23 settembre è arrivato un primo, modestissimo rallentamento: la media nazionale della benzina self è scesa da 2,156 a 2,155 euro al litro, mentre il gasolio è rimasto fermo a 2,340 euro. Più che un'inversione di tendenza, per ora si tratta quindi di una sostanziale stabilizzazione dopo settimane di rincari.

Per la Sardegna il problema assume un peso ancora maggiore perché i prezzi regionali restano superiori alla media nazionale e, nel caso del Sassarese, il differenziale aumenta ulteriormente. I numeri, da soli, non permettono di attribuire questo scarto a una singola causa, ma confermano che gli automobilisti del nord Sardegna stanno pagando il carburante più della media italiana.

Il caro carburanti pesa sugli spostamenti quotidiani

Per chi utilizza l'auto ogni giorno per lavoro, studio o per muoversi tra Sassari, l'hinterland e le borgate, anche pochi centesimi al litro si trasformano in una voce importante del bilancio mensile.

Con il diesel stabilmente sopra i 2,30 euro e la benzina sopra i 2,10, percorrere quotidianamente decine di chilometri può tradursi in diverse decine di euro aggiuntive ogni mese rispetto all'inizio dell'estate.

E mentre sul mercato nazionale il 23 settembre si registra una prima pausa dei rincari, il livello raggiunto dai prezzi resta molto elevato. Il punto, adesso, sarà capire se quella degli ultimi giorni rappresenti soltanto una tregua oppure l'inizio di una vera inversione di tendenza.

Per chi può ridurre l'utilizzo dell'auto in città, può essere utile anche la nostra guida su come muoversi a Sassari senza automobile.