Le famiglie sarde si avvicinano alla stagione fredda con costi di riscaldamento in aumento. Il quadro pubblicato sabato 7 novembre dalla Nuova Sardegna segnala rincari per gasolio, pellet e metano, oltre a un forte rialzo del prezzo di riferimento dell’elettricità per i clienti vulnerabili.
Secondo le rilevazioni ministeriali citate nell’articolo, il gasolio da riscaldamento costa in media 2,07 euro al litro, contro 1,41 euro dodici mesi prima: un aumento del 47%. Il pellet è passato dai circa 4,50 euro a sacco di settembre 2025 ai 6 euro dell’avvio di quest’anno, fino agli attuali 9 euro. Per il gasolio incidono anche quotazioni più alte nel Sud e nelle isole; sul pellet pesano i trasporti via mare e la tassa europea sulle emissioni delle navi.
Anche il metano è rincarato: a ottobre la spesa del cliente tipo nel Servizio di tutela della vulnerabilità è salita del 9,1% rispetto a settembre. In Sardegna le tariffe regolate sono indicate come superiori del 13% rispetto al Nord Italia, mentre la rete non raggiunge ancora una parte consistente del territorio. Per la luce, l’aumento di circa il 37% riguarda il prezzo di riferimento dei clienti vulnerabili nel trimestre ottobre-dicembre, non tutte le tariffe elettriche delle famiglie.
Gli aiuti hanno limiti precisi. Il bonus sociale è previsto per le famiglie con Isee fino a 9.796 euro e copre luce e gas di rete, ma non pellet, gasolio o Gpl in bombole e serbatoi. Nei comuni senza metano resta uno sconto di legge di circa il 10% su gasolio e Gpl, che viene meno quando arriva la rete. Nel 2024 la povertà energetica riguardava il 15,3% delle famiglie sarde, contro il 9,1% della media nazionale.
Le famiglie ricorrono spesso a più soluzioni: il 54,7% usa come sistema principale apparecchi singoli, come stufe, camini e condizionatori, e il 32% utilizza il pellet. Nel 2025 la bolletta elettrica media delle famiglie sarde è stata di 826 euro, il 12% sopra la media italiana. Sul fronte dei carburanti, anche il loro costo resta un tema per le famiglie: i prezzi a Sassari e nel nord Sardegna hanno registrato forti rincari.
Per costo dell’energia contenuta nel combustibile, i dati dell’associazione Aiel riportati nell’articolo indicano 65 euro per megawattora per la legna, 106 per il pellet, 163 per il gas naturale e 205 per il gasolio. Una pompa di calore efficiente può essere un’alternativa elettrica; il confronto, però, dipende anche dal rendimento dell’impianto e dagli ambienti da riscaldare. Il costo del combustibile, da solo, non determina quindi la spesa finale per ottenere calore in casa.


