La perturbazione più intensa prevista sulla Sardegna si è scaricata in mare, a circa 40-50 chilometri a est della costa, senza provocare gli effetti temuti sul territorio. Giovedì 5 novembre la Protezione civile regionale ha ridotto l’allerta da rossa ad arancione, mantenendo particolare attenzione sulla Gallura, dove le piogge proseguono dalla notte.

Le precipitazioni più forti sono rimaste al largo, mentre sull’Isola si sono registrate piogge significative in alcune località. A Golfo Aranci i pluviometri hanno rilevato 68,8 millimetri in tre ore e 117,8 in sei; sono stati segnalati accumuli anche a Dorgali e San Pantaleo. Secondo il monitoraggio riportato da CagliariToday, i livelli idrometrici non hanno superato le soglie nelle stazioni di rilevamento e la sala operativa non ha ricevuto segnalazioni di emergenza dai Comuni.

Il direttore della Protezione civile regionale, Mauro Merella, ha definito nullo l’impatto sul territorio e ha spiegato che l’evento ha permesso di mettere alla prova l’organizzazione predisposta per uno scenario di codice rosso. «Siamo stati fortunati perché tutti i modelli davano delle situazioni veramente preoccupanti», ha detto durante un punto stampa nella centrale operativa. L’allerta rossa era stata diramata per le piogge e i temporali attesi nelle aree della Gallura e dei bacini Flumendosa-Flumineddu.

Alessandro Delitala, direttore del dipartimento meteoclimatico di Arpa Sardegna, ha precisato che gli scenari indicati dai modelli si sono verificati, ma in mare aperto. Nell’area erano presenti le condizioni favorevoli a precipitazioni intense: molta umidità nell’atmosfera e instabilità. La perturbazione attesa tra Ogliastra e Baronie ha quindi interessato soprattutto il Tirreno al largo dell’Isola.

Il declassamento non ha comportato la chiusura dei dispositivi di sorveglianza. I centri operativi comunali sono rimasti aperti e le amministrazioni hanno mantenuto le misure di attenzione, con particolare riguardo alle persone fragili. Merella ha inoltre assicurato che le strutture regionali e statali sono pronte a sostenere i sindaci qualora si rendessero necessari interventi.

La fase di maltempo ha richiesto quindi di conservare un presidio sul territorio anche dopo il passaggio dei fenomeni più intensi al largo. In particolare, la Gallura resta sotto osservazione per le precipitazioni in corso. La Protezione civile mantiene attiva la macchina di risposta e i Comuni continuano a operare attraverso i propri centri, in coordinamento con le strutture sovralocali.