Ryanair ridurrà i voli nell’operativo invernale 2026 dagli aeroporti di Alghero e Olbia: il taglio annunciato è del 15% nel primo scalo e del 50% nel secondo, dove sarà cancellata anche una rotta. La compagnia attribuisce la scelta al mancato azzeramento per tutto l’anno dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco e chiede alla Regione Sardegna di abolirla in via permanente.
Il ridimensionamento riguarda il Nord dell’isola, mentre a Cagliari Ryanair prevede un ampliamento dell’offerta: è annunciato un nuovo collegamento con Forlì e aumenteranno le frequenze per Milano Malpensa e Venezia. La compagnia afferma di trasportare oltre 4,5 milioni di passeggeri all’anno in Sardegna e di sostenere più di 3.500 posti di lavoro sul territorio.
Al centro della disputa c’è l’addizionale sui passeggeri in partenza. La Regione ha previsto l’azzeramento dell’imposta, pari a 6,50 euro per passeggero, nei mesi da novembre a marzo per gli inverni 2026, 2027 e 2028 negli scali di Cagliari, Olbia e Alghero. Per quest’ultimo sono compresi anche aprile e maggio 2027 e 2028. La misura è finanziata con 18,2 milioni di euro e non equivale all’abolizione annuale richiesta dal vettore. Sulla sospensione invernale della tassa sono quindi diverse le posizioni della Regione e della compagnia.
Secondo Ryanair, la decisione regionale è arrivata troppo tardi per incidere sulla programmazione dell’inverno 2026 e una sospensione limitata ai mesi invernali non offre le condizioni per pianificare investimenti di lungo periodo. La compagnia cita altre regioni italiane che hanno eliminato l’imposta, sostenendo che la scelta abbia favorito la crescita del traffico e l’apertura di nuove rotte. La richiesta è stata ribadita anche dal direttore commerciale Jason McGuinness.
Ryanair collega all’eventuale cancellazione permanente della tassa una proposta di sviluppo: oltre due milioni di passeggeri aggiuntivi in Sardegna, quattro nuovi aeromobili per un investimento dichiarato di 400 milioni di dollari e l’apertura di una base nel Nord dell’isola. La compagnia prospetta inoltre più di 900 posti di lavoro nell’arco di cinque anni. Si tratta di impegni subordinati alla modifica fiscale, non di investimenti già deliberati; a maggio la presidente regionale Alessandra Todde aveva contestato la mancanza di garanzie concrete sui posti annunciati.
Per Alghero, una base Ryanair stabile potrebbe incidere sulla disponibilità di collegamenti anche nella bassa stagione, ma l’apertura è al momento una prospettiva avanzata dalla compagnia. A Olbia, intanto, l’offerta invernale dipende anche dagli altri vettori: Volotea ha annunciato collegamenti per l’inverno 2026-2027, con rotte verso diverse città italiane ed europee e il debutto di Madrid. Questo programma non modifica i tagli comunicati da Ryanair.


