Via libera dal Consiglio regionale della Sardegna al taglio delle tasse aeroportuali per le compagnie aeree durante la stagione invernale.

L'Aula ha approvato lunedì 10 agosto un emendamento presentato dalla Giunta e dalla maggioranza che interviene sull'addizionale comunale sui diritti d'imbarco, uno dei costi legati ai passeggeri in partenza dagli aeroporti.

L'obiettivo è rendere gli scali sardi più competitivi soprattutto nei mesi di minore traffico e favorire il mantenimento e lo sviluppo dei collegamenti aerei fuori dalla stagione estiva.

Il taglio riguarderà i mesi da novembre a marzo

La misura sarà applicata nel periodo compreso tra novembre e marzo, quindi durante i mesi nei quali il traffico turistico e il numero di collegamenti tendono generalmente a diminuire.

In sostanza, sarà la Regione a farsi carico delle risorse necessarie per compensare la riduzione dell'addizionale che grava sull'attività dei vettori.

Per il 2026 sono stati stanziati 3,3 milioni di euro.

Le risorse previste salgono poi a:

  • 9,2 milioni di euro nel 2027;
  • 5,2 milioni di euro nel 2028.

Si tratta quindi di un intervento pluriennale pensato soprattutto per la bassa stagione.

L'obiettivo è avere più voli anche d'inverno

Il tema delle tasse aeroportuali è al centro del confronto politico e con le compagnie aeree da diversi mesi.

I vettori, in particolare quelli low cost, sostengono da tempo che il peso dell'addizionale renda gli aeroporti sardi meno competitivi rispetto ad altri scali italiani ed europei.

La Regione ha scelto però una soluzione mirata: non un abbattimento generalizzato durante tutto l'anno, ma un intervento concentrato nei mesi invernali, quando mantenere determinate rotte è economicamente più difficile.

L'obiettivo dichiarato è favorire la destagionalizzazione, aumentare la connettività dell'Isola e creare condizioni più favorevoli affinché le compagnie mantengano o aprano collegamenti anche lontano dai mesi di luglio e agosto.

I biglietti costeranno meno?

Non necessariamente.

Il provvedimento riduce un costo legato all'operatività delle compagnie, ma non stabilisce direttamente il prezzo finale dei biglietti aerei.

Le tariffe continuano a dipendere dalle politiche commerciali dei singoli vettori, dalla domanda, dalla disponibilità di posti e dalle caratteristiche della rotta.

L'effetto più importante della misura dovrebbe quindi essere valutato soprattutto sul numero di rotte, frequenze e collegamenti disponibili durante l'inverno, più che su una riduzione automatica del prezzo di ogni biglietto.

Una misura attesa da mesi

Il percorso non è stato immediato.

A maggio il Consiglio regionale non aveva approvato una proposta di abolizione generalizzata dell'addizionale. Nelle settimane successive il confronto era proseguito fino alla definizione di una soluzione concentrata sulla bassa stagione.

Con il voto del 10 agosto arriva ora il via libera politico alla nuova misura.

Per una regione insulare come la Sardegna, il tema resta centrale: il vero banco di prova sarà capire se il taglio riuscirà a tradursi in più collegamenti anche quando finisce l'estate.