Da sabato 10 ottobre le condizioni agevolate sui carburanti della raffineria Saras di Sarroch possono raggiungere anche le pompe indipendenti della Sardegna. L’iniziativa, attiva fino al 31 ottobre, punta a permettere ai gestori che si riforniscono attraverso la raffineria di offrire prezzi competitivi rispetto a quelli delle grandi compagnie.

Nell’isola si contano circa 675 distributori, dei quali un centinaio indipendenti o appartenenti a reti locali più piccole. Questi impianti, spesso presenti nei centri minori e lungo le principali strade, non possono contare sulle strategie commerciali dei grandi gruppi e possono avere meno margine per reagire rapidamente all’aumento del costo del carburante.

Un quadro ministeriale riferito agli impianti self monitorati in Sardegna collocava circa 110 stazioni nella categoria “pompe bianche e altre compagnie”, su poco più di 600 punti vendita. La stima non coincide necessariamente con il numero di tutti gli indipendenti oggi attivi, ma dà la misura della presenza di questa componente nella rete regionale.

L’intervento di Saras si aggiunge alle misure già avviate da Eni-Enilive, IP, Q8 e Tamoil, che adottano formule diverse. Per le stazioni aderenti alla rete Enilive, per esempio, è stato fissato un tetto di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 per il gasolio: qui i dettagli sul tetto ai prezzi Enilive.

La misura della raffineria non stabilisce, invece, un prezzo massimo obbligatorio alla pompa né uno sconto fisso per litro. Le condizioni sul prodotto fornito agli indipendenti sono pensate per consentire ai gestori di avvicinarsi alle offerte dei principali operatori, ma il prezzo effettivo dipende dai rapporti di fornitura e dalle decisioni dei singoli impianti. Non tutte le pompe indipendenti sono quindi automaticamente coinvolte e i prezzi possono variare da un distributore all’altro.

A fine settembre, alcuni rilevamenti indicavano per le pompe bianche prezzi medi superiori a quelli delle reti di marca, con differenze di diversi centesimi al litro. L’estensione delle condizioni agevolate agli indipendenti può allargare la platea degli impianti interessati dalla riduzione dei prezzi. La concorrenza locale potrebbe inoltre spingere ad adeguarsi anche i distributori non direttamente coinvolti, per non perdere clienti.

Le condizioni agevolate riguardano anche i partner che riforniscono autotrasporto pesante, agricoltura e pesca, comparti nei quali il carburante incide sulle spese operative. Per gli automobilisti, il riferimento concreto resta il prezzo esposto al singolo impianto: l’iniziativa non uniforma i listini, ma amplia le possibilità per una parte della rete indipendente di competere con le grandi insegne fino alla scadenza del 31 ottobre.