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Dove portare un amico che visita Sassari per la prima volta: 10 tappe

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Avete un amico che arriva a Sassari e poche ore per convincerlo che la città meriti molto più di una sosta prima di andare ad Alghero? La strategia migliore è non mostrargli tutto. Sassari va capita gradualmente: prima il salotto ottocentesco, poi i vicoli della città vecchia, le chiese, i simboli della Faradda e infine quel territorio enorme che dalla città arriva fino alla Nurra e al mare. Ecco 10 tappe con cui organizzare una prima visita.

1. Piazza d'Italia

Ideale per: iniziare la visita e spiegare subito che Sassari non è soltanto centro storico.

La prima tappa deve essere quasi obbligatoriamente piazza d'Italia.

È il grande salotto cittadino, costruito durante l'espansione ottocentesca di Sassari fuori dalle mura e circondato da alcuni degli edifici più rappresentativi della città.

Piazza d'Italia - Sassari

Al centro domina la statua di Vittorio Emanuele II, mentre intorno si trovano il Palazzo della Provincia e Palazzo Giordano.

È il posto giusto da cui cominciare anche perché da qui praticamente tutto il centro può essere raggiunto a piedi.

2. Piazza Castello e il Barbacane

Ideale per: mostrare la Sassari che non si vede dalla superficie.

Da piazza d'Italia bastano pochi minuti per raggiungere piazza Castello.

Del grande castello aragonese che occupava quest'area per secoli non rimane quasi nulla in superficie, ma sotto la piazza è ancora visitabile il Barbacane, parte del sistema difensivo costruito tra Quattrocento e Cinquecento.

Il percorso sotterraneo conserva corridoi, strutture difensive e numerose bocche da fuoco.

È una buona tappa perché permette di spiegare immediatamente una caratteristica di Sassari: sotto la città moderna esiste ancora quella medievale e aragonese.

3. Corso Vittorio Emanuele II e piazza Tola

Ideale per: entrare davvero nell'atmosfera della città.

A questo punto bisogna smettere di seguire la mappa per qualche minuto.

Scendete lungo corso Vittorio Emanuele II, entrate nei vicoli laterali e raggiungete piazza Tola.

Piazza Tola - Sassari

Questa è la parte di Sassari da osservare senza avere necessariamente un monumento come destinazione: palazzi stretti, balconi, piazzette, botteghe e strade che conservano ancora la struttura della città storica.

Piazza Tola, l'antica Carra Manna, è poi uno dei luoghi migliori per fermarsi a bere qualcosa.

Se volete aggiungere un'esperienza rigorosamente sassarese, la sera è anche il momento giusto per cercare una faineria del centro storico.

4. Cattedrale di San Nicola e Palazzo Ducale

Ideale per: storia, architettura e centro storico.

Nel dedalo della città vecchia si arriva alla Cattedrale di San Nicola, uno degli edifici più sorprendenti di Sassari.

Le sue origini sono medievali, ma ciò che colpisce immediatamente è soprattutto la monumentale facciata barocca che domina piazza Duomo.

Cattedrale di San Nicola - Sassari

Poco distante si trova Palazzo Ducale, costruito alla fine del Settecento e oggi sede del Comune. All'interno è possibile visitare le Stanze e le Cantine del Duca.

Sono due luoghi che raccontano bene le differenti anime della Sassari storica: quella religiosa e quella aristocratica.

5. Fontana di Rosello

Ideale per: mostrare il simbolo storico di Sassari.

Se il vostro amico chiede quale sia il monumento più sassarese, portatelo alla Fontana di Rosello.

Costruita nella forma attuale tra il 1605 e il 1606 sopra un'antichissima fonte, è caratterizzata dalle dodici bocche che simboleggiano i mesi e dalle quattro statue dedicate alle stagioni.

Fontana di Rosello - Sassari

Per secoli questa zona è stata fondamentale per l'approvvigionamento idrico della città.

La fontana si trova più in basso rispetto al centro, quindi preparate il vostro ospite a una realtà inevitabile della visita: dopo essere scesi, prima o poi bisognerà risalire.

6. Santa Maria di Betlem

Ideale per: capire cosa rappresentano i Candelieri per Sassari.

Si può visitare Sassari senza conoscere la Faradda, ma sarebbe molto più difficile capirla.

La chiesa di Santa Maria di Betlem è uno dei luoghi simbolo della città ed è soprattutto il punto nel quale termina ogni 14 agosto la Discesa dei Candelieri.

Chiesa di Santa Maria di Betlem - Sassari

È qui che arrivano i Gremi dopo aver attraversato la città ed è qui che si conclude il rito religioso della festa.

Anche fuori dal periodo dei Candelieri vale quindi una visita: permette di spiegare a chi arriva da fuori perché il 14 agosto, per Sassari, non è esattamente un giorno come gli altri.

7. Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna”

Ideale per: chi vuole capire cosa c'era prima di Sassari.

A questo punto conviene allargare lo sguardo dalla città alla Sardegna.

Il Museo Sanna, in via Roma, raccoglie importanti collezioni archeologiche ed etnografiche provenienti soprattutto dal nord dell'Isola.

Dal 29 aprile 2026 la visita è diventata ancora più interessante grazie al nuovo allestimento del Padiglione Marcialis, con sale dedicate alle epoche nuragica, fenicio-punica e romana.

Se il vostro amico pensa che la storia della zona cominci con la Sassari medievale, dopo un'ora qui avrà probabilmente cambiato idea.

8. Parco di Monserrato

Ideale per: rallentare dopo qualche ora nel centro.

Dopo palazzi, musei e salite serve una pausa.

Il Parco di Monserrato è uno dei luoghi più eleganti della città: un'antica tenuta nobiliare trasformata nel corso dell'Ottocento in un grande giardino con vialetti, agrumi, palme, fontane, vasche ed elementi architettonici.

È particolarmente piacevole nel tardo pomeriggio, quando si può passeggiare senza il traffico del centro.

È anche un buon promemoria del rapporto storico tra Sassari e la campagna che un tempo circondava immediatamente la città.

9. Monte d’Accoddi

Ideale per: lasciarlo completamente spiazzato.

Se avete un'automobile e qualche ora in più, questa è probabilmente la tappa più sorprendente.

A pochi chilometri da Sassari si trova Monte d'Accoddi, un santuario preistorico costruito nella Nurra migliaia di anni prima della città.

Altare Monti d'Accoddi

Il grande altare a terrazza con rampa monumentale è un complesso unico nel Mediterraneo occidentale. La prima struttura risale alla cultura di Ozieri, tra IV e III millennio a.C., e l'area comprende anche tracce di villaggi e strutture funerarie.

Nel 2026 il sito è regolarmente visitabile e, da aprile a ottobre, è aperto dal martedì al sabato anche nel pomeriggio.

È uno di quei posti davanti ai quali funziona particolarmente bene la frase: “Sì, siamo ancora nel Comune di Sassari.”

10. Porto Ferro

Ideale per: concludere la giornata davanti al mare.

Dopo aver mostrato la città, bisogna mostrare anche la sua costa.

Porto Ferro è una delle spiagge più belle del territorio sassarese, con sabbia ambrata, una grande baia aperta verso ovest e tre torri storiche che dominano il paesaggio.

Porto Ferro

È molto frequentata dagli appassionati di surf e windsurf e mantiene un carattere decisamente più selvaggio rispetto ai litorali urbanizzati.

Il momento perfetto per arrivare è il tardo pomeriggio.

Un bagno, una passeggiata e poi il tramonto sul mare.

Dopo una giornata iniziata in piazza d'Italia, è probabilmente il modo migliore per spiegare quanto sia difficile ridurre Sassari soltanto alla città che si vede sulle mappe.

Se avete soltanto mezza giornata

Se il tempo è poco, concentratevi sulle prime sei tappe.

Partite da piazza d'Italia, attraversate piazza Castello e il Corso, entrate nel centro storico, raggiungete il Duomo e Palazzo Ducale, poi scendete verso Fontana di Rosello e terminate a Santa Maria di Betlem.

Quasi tutto si può fare a piedi.

Se avete un giorno intero

Aggiungete il Museo Sanna e scegliete poi tra Monserrato e Monte d'Accoddi.

Se invece siete disposti a prolungare la giornata fino al tramonto, prendete la macchina e puntate verso Porto Ferro.

In questo modo il vostro amico avrà visto in poche ore la Sassari ottocentesca, quella medievale, quella dei Candelieri, la Sardegna preistorica e persino il mare.

E a quel punto, se continuerà a dire che Sassari è soltanto il posto dove si passa andando ad Alghero, avrete almeno la certezza di averci provato.

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