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Cosa fare a Sassari quando piove: 7 idee al coperto

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Piove a Sassari e la giornata programmata tra centro storico, parchi e dintorni sembra compromessa? In realtà, il maltempo può essere una buona occasione per scoprire musei, palazzi storici e spazi culturali che spesso finiscono in secondo piano quando fuori splende il sole. Ecco 7 idee per trascorrere una giornata di pioggia a Sassari, senza dover necessariamente ripiegare sul divano.

1. Visitare il Museo Sanna

Ideale per: archeologia e storia della Sardegna.

Il Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna” è probabilmente la prima scelta per una giornata piovosa.

Le collezioni raccontano la storia della Sardegna settentrionale attraverso reperti archeologici che attraversano millenni di storia, affiancati da una significativa sezione etnografica.

Dal 2026 la visita è ancora più interessante grazie al rinnovato Padiglione Marcialis, con nuove sale dedicate alle epoche nuragica, fenicio-punica e romana.

Il museo si trova in via Roma, a pochi minuti a piedi da piazza d'Italia.

Scopri la nostra guida sui musei di Sassari che devi assolutamente visitare.

2. Passare qualche ora alla Pinacoteca Nazionale

Ideale per: arte e pittura.

Nel cuore del centro storico, nell'ex Convitto Canopoleno, si trova la Pinacoteca Nazionale di Sassari.

La collezione comprende oltre 400 opere, con dipinti e lavori grafici che attraversano diverse scuole italiane ed europee dal Medioevo all'età contemporanea, oltre a una sezione importante dedicata agli artisti sardi.

Nel 2026 la Pinacoteca è regolarmente aperta dopo i lavori effettuati nei primi mesi dell'anno, anche se al momento è visitabile soltanto il piano terra.

Non è necessariamente una cattiva notizia se fuori diluvia: almeno avete una buona scusa per tornare.

3. Scoprire Palazzo di Città e il Teatro Civico

Ideale per: capire davvero Sassari e le sue tradizioni.

Se è la vostra prima volta in città, una giornata di pioggia può essere l'occasione perfetta per visitare il Museo della Città all'interno di Palazzo di Città, lungo corso Vittorio Emanuele II.

Il percorso racconta l'evoluzione urbana di Sassari, le istituzioni cittadine, i Candelieri, l'abbigliamento tradizionale, la Settimana Santa e persino il Carnevale sassarese, con le figure dell'Ussu e di Giogli.

All'interno si trova anche il piccolo e bellissimo Teatro Civico, costruito nell'Ottocento e ispirato al Teatro Carignano di Torino.

In poche stanze si passa quindi dalla storia politica della città alle sue feste popolari.

4. Esplorare le Stanze e le Cantine del Duca

Ideale per: storia e luoghi insoliti.

A pochi minuti di distanza si trova Palazzo Ducale, uno degli edifici storici più importanti del centro.

La parte più interessante in una giornata di pioggia è però quella che si nasconde al suo interno e soprattutto sotto terra.

Le Stanze del Duca raccontano la vita della famiglia Manca attraverso oggetti, arredi e reperti, mentre le Cantine del Duca permettono di scendere sotto il palazzo.

Il percorso attraversa cinque antichi vani sotterranei, con cisterne, pozzi e strutture appartenenti alla Sassari rinascimentale, ritrovate durante gli scavi.

Fuori piove, voi siete sotto una città del Cinquecento. Problema risolto.

5. Vedere una mostra al Padiglione Tavolara

Ideale per: arte contemporanea e design.

Davanti ai Giardini Pubblici si trova il Padiglione Eugenio Tavolara, uno degli spazi espositivi più interessanti della città.

Il programma cambia durante l'anno, quindi vale sempre la pena controllare cosa sia in corso durante il proprio soggiorno.

Nell'estate 2026, per esempio, il Padiglione ospita “Liliana Cano. Il fuoco dentro”, grande mostra con oltre cento tra dipinti, fotografie, documenti e materiali d'archivio dedicati a più di settant'anni di attività dell'artista.

La mostra rimane aperta fino al 20 settembre 2026 ed è gratuita.

Scopri di più sulla mostra a questo link.

6. Entrare nella Biblioteca Universitaria

Ideale per: libri, mostre e una pausa tranquilla.

La Biblioteca Universitaria di Sassari, nell'ex ospedale della Santissima Annunziata, è un'altra buona destinazione da tenere presente.

Oltre al patrimonio librario e documentario, gli spazi ospitano periodicamente mostre, incontri ed esposizioni temporanee.

Ad agosto 2026, per esempio, è visitabile fino al 27 agosto la mostra “I Gremi a la Faradda di li Candareri. Tradizione, fede e passione”, con fotografie, documenti storici e testimonianze dedicate ai protagonisti della Discesa dei Candelieri.

Può diventare quindi anche un modo per conoscere una delle tradizioni più importanti di Sassari senza dover aspettare il 14 agosto.

Scopri la nostra guida alle biblioteche di Sassari.

7. Rifugiarsi in una faineria

Ideale per: terminare la giornata nel modo più sassarese possibile.

A un certo punto bisogna anche mangiare.

E se fuori fa freddo e piove, poche cose funzionano meglio di una fainè appena uscita dal forno.

La specialità sassarese preparata con farina di ceci, acqua, olio e sale viene tradizionalmente servita calda e può essere arricchita con diversi ingredienti.

Nel centro storico e nei quartieri della città resistono ancora diverse fainerie dove assaggiarla.

Tecnicamente questa non è un'attività culturale. Ma provate a dirlo a un sassarese.

Scopri la nostra guida alle fainè migliori di Sassari.

Un itinerario per una giornata intera di pioggia

Se avete un'intera giornata a disposizione, potete organizzare il percorso quasi completamente a piedi.

Iniziate dal Museo Sanna, raggiungete poi il centro storico e visitate Palazzo di Città. Da lì bastano pochi minuti per arrivare alla Pinacoteca Nazionale e a Palazzo Ducale.

Nel pomeriggio potete spostarvi verso il Padiglione Tavolara oppure controllare quali mostre siano in corso nelle biblioteche e negli altri spazi culturali cittadini.

E la sera? Fainè!

Perché la pioggia può cambiare il programma di una giornata a Sassari, ma difficilmente riesce a rovinarla.

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