A Sassari trovare un appartamento in affitto è sempre più difficile per famiglie con figli, pensionati e altre persone considerate poco affidabili dai proprietari, anche quando possono sostenere il canone. In un articolo pubblicato il 19 ottobre, La Nuova Sardegna riferisce che alcune agenzie cittadine ricevono fino a 50 telefonate per ogni annuncio, talvolta in poche ore.

A dare la misura dei costi è l’esempio di una coppia con due bambini e un reddito mensile di 2.600 euro: destinare alla casa il 30% delle entrate significherebbe spendere circa 780 euro al mese. Nella ricognizione riportata dall’articolo, tra circa 100 annunci consultati solo due appartamenti con tre camere da letto avevano un canone inferiore a quella cifra. Per il segretario generale del Sunia, Stefano Lupinu, i canoni sotto i 600 euro sono difficili da trovare; alle spese per l’affitto si aggiungono bollette e condominio. Il tema si inserisce nel quadro delle spese per gli affitti nel Sassarese.

Alla pressione della domanda contribuiscono anche gli affitti agli studenti. Daniele Campus, di Federproprietà, osserva che per un appartamento con quattro stanze un proprietario può ricavare circa 800 euro affittandolo interamente, contro i 1.000 che può raggiungere locando le camere singolarmente. Le locazioni turistiche hanno un peso minore che ad Alghero, ma possono offrire rendimenti più alti e richiedono un’attività di gestione che non tutti vogliono affrontare.

Secondo le agenzie interpellate, tra le persone che incontrano maggiori ostacoli ci sono famiglie con bambini, padri separati, persone con disabilità, pensionati e cittadini stranieri. Alcuni proprietari, racconta Sara Ruggiu dell’agenzia Home Business, cercano coppie senza figli né animali e con contratti di lavoro a tempo indeterminato. Il problema, riferisce, non riguarda sempre la capacità di pagare: anche nuclei con reddito sufficiente possono essere scartati per timori legati alla gestione di eventuali morosità e sfratti.

Il timore di non riuscire a liberare l’alloggio in caso di mancati pagamenti è indicato dagli operatori come uno dei freni principali. Fabio Giordo, di Casa Facile Sassari, stima che una procedura possa durare fino a due anni e costare al proprietario circa 15mila euro. Gianbattista Pes, di Solo Affitti Sassari, sostiene invece che la selezione degli inquilini e le coperture assicurative possono ridurre quasi a zero il rischio di morosità nella propria agenzia. Sara Brundu, di Key Estate, descrive il problema anche come una questione di percezione e segnala una domanda in aumento da parte di studenti, specializzandi e persone in transizione abitativa.

Tra le misure indicate dagli operatori figurano maggiore assistenza dopo la firma del contratto, tutele per i proprietari, assicurazioni e una più ampia conoscenza dei vantaggi fiscali del canone concordato e della cedolare secca. Il Sunia richiama inoltre la necessità di nuove case popolari e segnala che la graduatoria comunale è bloccata dalla carenza di alloggi. Il bando sulla morosità incolpevole, riferisce Lupinu, può prevedere contributi fino a 12mila euro, ma la definizione dei casi ammessi è ritenuta troppo restrittiva.

Nel 2026 il Comune di Sassari ha pubblicato anche un bando di sostegno economico transitorio per favorire l’accesso alle locazioni private. La misura prevede contributi fino a 450 euro per un appartamento e fino a 250 euro per una stanza o una parte di immobile; può inoltre comprendere, se previsto, il sostegno a due mensilità di deposito cauzionale. Il contributo accompagna i nuclei verso un contratto sostenibile e non consiste nell’assegnazione di un alloggio pubblico.