Il peso dell’affitto cambia sensibilmente da un Comune all’altro nel nord Sardegna. Secondo un’analisi di Quadrivo, per un’abitazione convenzionale di 80 metri quadrati il canone stimato equivale al 27% del reddito netto medio a Sassari e al 44% ad Alghero; in diversi centri della Gallura supera la metà. I valori sono stime e non rappresentano necessariamente i canoni pagati nei contratti reali.

A Sassari il costo mensile stimato è di 456 euro, mentre ad Alghero sale a 696 euro. La differenza è di 240 euro al mese, pari a 2.880 euro in un anno. Le percentuali mettono in rapporto la spesa annua ipotizzata per l’affitto con il reddito netto medio dichiarato per contribuente: non descrivono lo stipendio medio dei lavoratori né il reddito effettivo delle famiglie che vivono in affitto.

L’incidenza più alta tra i Comuni citati si registra a Golfo Aranci, dove la stima raggiunge 1.032 euro mensili, pari al 64% del reddito netto medio. Seguono Arzachena, con 936 euro e un’incidenza del 57%, e Palau, con 832 euro e il 54%. A La Maddalena il valore è di 800 euro al mese, a Santa Teresa Gallura di 704: in entrambi i casi l’incidenza è del 51%.

A Olbia l’affitto stimato per la stessa superficie è di 784 euro mensili, pari al 50% del reddito netto medio. Sulla costa del nord-ovest, Castelsardo arriva al 44% con 560 euro, mentre a Stintino la stima è di 624 euro e il rapporto con il reddito del 38%. A Valledoria si scende al 37%, con 480 euro al mese.

Le cifre risultano più contenute a Porto Torres, dove il canone stimato è di 400 euro mensili e pesa per il 28% sul reddito medio, e a Sorso: 344 euro e 26%. Nell’entroterra, Ozieri e Ittiri si attestano entrambi al 20%, rispettivamente con 280 e 272 euro. Ossi e Usini raggiungono il 22%, con una stima di 304 euro al mese.

Tra i rapporti più bassi figurano Thiesi, con un’incidenza del 15% e 224 euro mensili, Bonorva con il 18% e lo stesso canone stimato, e Anela, dove la percentuale è del 13% e la spesa di 184 euro. In diversi altri piccoli centri dell’interno il rapporto si colloca fra il 14 e il 16%.

Per elaborare il confronto, Quadrivo ha applicato i valori centrali dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, riferiti al secondo semestre 2025, a un alloggio convenzionale di 80 metri quadrati. Il costo annuo così ottenuto è stato rapportato al reddito netto medio per contribuente ricavato dalle dichiarazioni fiscali dell’anno d’imposta 2024, al netto dell’Irpef e delle addizionali. L’analisi riguarda quindi valori medi e comparabili tra Comuni, non una rilevazione dei singoli contratti.

Il confronto misura il rapporto tra costo stimato della locazione e reddito dichiarato, senza considerare altre voci di spesa o dinamiche economiche locali, come la spesa dei turisti stranieri in Sardegna.