Nel 2025 la provincia di Sassari ha registrato 13.562 denunce di reato, il 6% in meno rispetto all’anno precedente. Il tasso è stato di 2.881,9 denunce ogni 100mila abitanti: un dato che colloca il territorio al 72° posto su 106 province nell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, elaborato sulla base dei dati del Dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
La graduatoria prende in esame i delitti denunciati e registrati dalle forze dell’ordine: misura quindi l’andamento delle denunce, non la totalità dei reati commessi né la percezione individuale della sicurezza. Il dato sassarese si inserisce in una flessione nazionale, ma il quadro complessivo non è uniforme tra territori e tipologie di illecito.
Tra le province italiane con la maggiore incidenza di denunce figurano Milano, con 7.017,4 reati ogni 100mila residenti, Firenze, con 6.374,3, e Roma, con 6.094,4. Nel confronto regionale, Sassari si trova al 72° posto, mentre Nuoro è al 78° con 5.358 denunce complessive e un tasso di 2.760,7 per 100mila abitanti, in diminuzione del 7,1%.
L’area metropolitana di Cagliari è all’80° posto: nel 2025 ha totalizzato 20.433 denunce, pari a 2.749,9 ogni 100mila abitanti, senza variazioni rispetto al 2024. Oristano si colloca invece in fondo alla classifica nazionale, al 106° posto, con 2.505 reati e un tasso di 1.706,5 denunce ogni 100mila residenti. Il dato è in aumento del 6,1% su base annua.
La provincia di Oristano risulta inoltre tra le ultime per alcune categorie specifiche: 105ª su 106 per le denunce di violenza sessuale, con 4,8 casi ogni 100mila abitanti; ultima per i furti, con un tasso di 353,6; e 105ª per i reati legati al contrabbando, con 6,1 denunce ogni 100mila residenti.
A livello italiano, nel 2025 le denunce sono state circa 2,36 milioni, l’1,8% in meno rispetto al 2024: secondo i dati riportati, si tratta della prima flessione dopo quattro anni di crescita. A contribuire soprattutto è stata la diminuzione dei furti, scesi a 992.660 episodi (-5,9%). Sono invece cresciute le denunce per danneggiamenti (+3,9%), truffe e frodi informatiche (+4,4%), percosse (+3,4%) e incendi (+18,7%). I numeri provinciali descrivono dunque un andamento statistico che non implica una riduzione di ogni singola fattispecie. Il tema della sicurezza nel centro storico, tra dati e percezione dei residenti, resta distinto dalla lettura complessiva dell’indice.


