La sicurezza nel centro storico di Sassari torna al centro dell'attenzione, con nuove richieste di una presenza più costante delle forze dell'ordine nelle strade e nelle piazze della città vecchia.
Residenti e operatori economici continuano a segnalare una percezione di insicurezza, soprattutto in alcune zone e nelle ore serali, chiedendo controlli più frequenti e presidi capaci di garantire maggiore tranquillità a chi vive, lavora o frequenta il quartiere.
Il problema si intreccia con una questione più ampia: riportare persone, attività e servizi in un centro storico che da anni affronta difficoltà legate a degrado, spopolamento e progressiva perdita del commercio di vicinato.
Controlli già intensificati negli ultimi mesi
Sul territorio, però, l'attività delle forze dell'ordine è stata significativa.
A luglio la Questura di Sassari ha disposto un servizio straordinario che ha coinvolto Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia locale. L'operazione ha interessato in particolare piazza Mazzotti, corso Vittorio Emanuele e via La Marmora, con circa 250 persone identificate e una cinquantina di veicoli controllati.
Poche settimane prima un altro dispositivo interforze aveva interessato anche la stazione, Porta Sant'Antonio, piazza Tola, via San Donato e altre aree del centro.
La Polizia locale dispone inoltre di un presidio dedicato nel quartiere: il report comunale relativo al 2025 indicava 12 agenti distribuiti su tre turni e circa 15.500 interventi complessivi a supporto della popolazione, per sicurezza urbana, decoro e altre attività.
Le operazioni antidroga di agosto
Il tema della sicurezza si è riacceso anche dopo le recenti indagini sul traffico di stupefacenti.
Il 26 agosto i Carabinieri hanno eseguito 16 misure cautelari nell'ambito di un'indagine avviata nel 2023 su un'attività di spaccio radicata nel centro storico. Altre 45 persone hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Tre giorni dopo, il 29 agosto, altre sei persone sono state arrestate dopo una serie di perquisizioni, con il sequestro di cocaina, eroina, marijuana e hashish.
Le operazioni testimoniano una presenza investigativa importante, ma allo stesso tempo contribuiscono a spiegare perché il tema continui a essere particolarmente sentito da chi abita il quartiere.
Sicurezza e rilancio del centro storico
Il recupero della città vecchia non passa però soltanto dai controlli.
Illuminazione, videosorveglianza, riqualificazione degli spazi pubblici, nuove attività economiche e iniziative culturali vengono considerate parti dello stesso percorso. Il Comune ha indicato più volte come obiettivo il rafforzamento dei presidi di prossimità e della presenza della Polizia locale, con particolare attenzione a San Donato.
Un esempio della strategia di rigenerazione è la recente riqualificazione di piazza San Donato, trasformata per creare nuovi spazi pedonali, aree verdi e luoghi di incontro nel cuore del quartiere.
Il problema è anche economico. La progressiva scomparsa delle attività di vicinato può contribuire a rendere alcune strade meno frequentate, come analizzato nel nostro approfondimento sulla crisi del commercio nei centri storici della Sardegna.
La sfida: rendere il centro nuovamente vissuto
La richiesta di maggiori controlli resta quindi uno degli elementi del dibattito, ma sicurezza e rigenerazione urbana procedono necessariamente insieme.
Da una parte servono prevenzione, presidio del territorio e capacità di intervenire sulle situazioni di illegalità. Dall'altra, il rilancio passa dalla possibilità di riportare nel centro storico residenti, famiglie, commercianti e visitatori.
La sfida per Sassari sarà far sì che gli interventi straordinari diventino parte di una strategia continuativa, capace non soltanto di contrastare i problemi esistenti, ma anche di restituire fiducia a chi vive quotidianamente la città vecchia.


