Una delle principali destinazioni turistiche della Sardegna deve fare i conti con un problema che riguarda ormai gran parte dell'Isola: lo spopolamento.

A maggio 2026 Alghero conta 41.619 residenti, circa 150 in meno rispetto all'inizio dell'anno e oltre 800 in meno rispetto a cinque anni prima, quando la popolazione si attestava intorno alle 42.420 persone.

Il calo appare graduale, ma costante. E assume un significato particolare in una città che durante la stagione turistica riesce ad attirare ogni anno migliaia di visitatori, ma che incontra maggiori difficoltà nel trattenere stabilmente giovani e famiglie.

Nel 2050 Alghero potrebbe scendere sotto i 39mila abitanti

A indicare la possibile evoluzione futura sono anche le nuove proiezioni demografiche comunali dell'Istat.

Secondo lo scenario mediano riportato per Alghero, nel 2050 la popolazione potrebbe scendere a circa 38.526 residenti: oltre 3mila persone in meno rispetto ai livelli attuali.

Il dato deve essere letto come una proiezione e non come una certezza. Istat precisa infatti che queste elaborazioni dipendono dalle ipotesi adottate sull'andamento futuro di nascite, decessi e movimenti migratori e diventano più incerte quanto più ci si allontana dall'anno di partenza.

La tendenza generale, però, è chiara: nel Mezzogiorno il calo demografico dovrebbe essere più marcato rispetto al resto del Paese.

Sempre meno giovani, aumenta il peso degli anziani

Il problema non riguarda soltanto il numero complessivo degli abitanti.

La popolazione di Alghero sta anche invecchiando. Il saldo naturale resta negativo, con un numero di nascite insufficiente a compensare i decessi, mentre diminuisce progressivamente il peso delle fasce più giovani.

L'indice di vecchiaia ha ormai superato ampiamente quota 200, segnalando una struttura demografica sempre più sbilanciata verso le età avanzate.

È una dinamica che può avere conseguenze dirette sulla città: meno studenti, una forza lavoro più ridotta e una domanda crescente di assistenza sanitaria e servizi dedicati alla popolazione anziana.

Turismo forte, ma vivere ad Alghero è un'altra questione

Il caso di Alghero mette in evidenza un apparente paradosso.

La città continua a essere una delle destinazioni turistiche più conosciute della Sardegna e il territorio sta rafforzando ulteriormente la propria accessibilità. Dal 2027, per esempio, sarà operativo anche il nuovo volo diretto tra Alghero e Monaco.

Ma attrarre turisti e riuscire a trattenere residenti sono due questioni differenti.

Tra i fattori indicati dall'amministrazione comunale ci sono il calo delle nascite, la precarietà del lavoro, la difficoltà nell'accesso alla casa, la scarsità di opportunità professionali qualificate e la partenza dei giovani verso altre città.

Il sindaco Raimondo Cacciotto ha sintetizzato così il problema: «Molti vorrebbero restare ad Alghero o tornarci, ma spesso non trovano le condizioni per farlo».

Casa, lavoro e innovazione per contrastare lo spopolamento

Il Comune sta cercando di intervenire su più fronti.

Tra le strategie avviate c'è la collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, basata sul modello della People Strategy: un percorso che punta a rendere Alghero più attrattiva per famiglie, ricercatori, professionisti e imprese attraverso innovazione, ricerca, qualità della vita e politiche di welfare.

Al centro del problema resta anche la casa. L'amministrazione punta ad ampliare l'offerta abitativa per giovani coppie e nuclei in difficoltà e sta valutando nuove forme di social housing.

A queste misure si aggiungono interventi rivolti alle famiglie, dai servizi per l'infanzia alle agevolazioni per mense e trasporto scolastico.

La sfida è trasformare una città turistica in una città in cui restare

Gli investimenti continuano intanto a interessare il territorio. Recentemente sono stati destinati oltre 1,3 milioni di euro alla riqualificazione dell'accesso all'aeroporto di Fertilia, nell'ambito del programma regionale Le Porte della Sardegna. Leggi l'approfondimento sugli investimenti per Alghero e Porto Torres.

Ma la sfida demografica richiede qualcosa di diverso rispetto alla sola capacità di attrarre visitatori.

Per Alghero il nodo dei prossimi anni sarà riuscire a trasformare attrattività turistica, qualità della vita e investimenti in condizioni concrete per vivere stabilmente in città.

Perché il rischio indicato dai numeri è proprio questo: una città sempre più frequentata nei mesi turistici, ma progressivamente meno abitata durante tutto l'anno.