Castelsardo porta la propria storia, cultura e identità sulla scena nazionale. Una delegazione del Comune ha partecipato al XVIII Festival Nazionale de I Borghi più belli d’Italia, ospitato a Sammichele di Bari dal 4 al 6 settembre 2026.
A rappresentare la città dei Doria sono stati la sindaca Maria Lucia Tirotto, la consigliera Eleonora Vigliaroni e l’assessore al Turismo Giuseppe Ruzzu, che fa parte anche del Consiglio direttivo nazionale dell’associazione come rappresentante della Sardegna.
Tre giorni dedicati al futuro dei piccoli centri italiani
Il Festival ha riunito amministratori, operatori turistici, imprese e rappresentanti dei borghi provenienti da tutta Italia.
Al centro della tre giorni non c’è stata soltanto la promozione turistica. Il programma ha affrontato alcune delle principali sfide che interessano oggi i piccoli centri: spopolamento, tutela del patrimonio, sostenibilità, servizi, accessibilità e nuove opportunità economiche.
Accanto ai momenti istituzionali sono stati organizzati spettacoli, laboratori, incontri culturali, iniziative enogastronomiche e il Villaggio dei Borghi, pensato per mettere in mostra le diverse identità territoriali italiane.
Castelsardo guarda al progetto “Le 100 strade più belle d’Italia”
Tra i progetti discussi durante il Festival c’è stato anche “Le 100 strade più belle d’Italia”, iniziativa dedicata agli itinerari capaci di unire mobilità, paesaggio e valorizzazione dei territori.
Il Comune di Castelsardo ha indicato alcune delle strade più rappresentative del proprio territorio in vista del progetto.
Il tema è stato approfondito durante un convegno nazionale tenuto il 5 settembre, dedicato proprio a nuovi modi di scoprire i borghi e alle opportunità offerte da itinerari, ciclovie e turismo lento.
Castelsardo nella rete dei Borghi più belli d’Italia
La partecipazione al Festival rafforza il ruolo di Castelsardo all’interno dell’associazione nazionale.
Il circuito de I Borghi più belli d’Italia include ufficialmente il centro storico castellanese, descritto dall’associazione come un intreccio mediterraneo caratterizzato dal Castello dei Doria, dalle stradine della Cittadella, dalla Cattedrale di Sant’Antonio Abate e dalla tradizione dell’intreccio artigianale.
L’appartenenza al network rappresenta soprattutto uno strumento di promozione, ma anche un’occasione per confrontarsi con altre amministrazioni che affrontano problemi simili, dalla gestione dei flussi turistici alla necessità di mantenere vivi i centri storici durante tutto l’anno.
Turismo e identità al centro della strategia
Per Castelsardo, che già durante l’estate punta su un calendario particolarmente ricco di manifestazioni e iniziative, la partecipazione al Festival diventa quindi un’ulteriore occasione per rafforzare il posizionamento del borgo nel turismo culturale nazionale.
La sfida resta quella di utilizzare la notorietà turistica senza perdere l’identità del centro storico e le sue tradizioni.
Il Festival di Sammichele di Bari ha offerto proprio questo terreno di confronto: raccontare i borghi non come luoghi fermi nel passato, ma come comunità chiamate a trovare nuovi strumenti per continuare a vivere, attrarre visitatori e creare opportunità per chi ci abita.


