Prosegue il lavoro per conservare, studiare e rendere accessibile la memoria storica dei Gremi e della Faradda. Comune di Sassari, Arcidiocesi e Intergremio hanno rinnovato per altri tre anni il protocollo d’intesa dedicato al Centro di Documentazione per la storia dei Gremi e dei Candelieri, il Ce.Do.C.
Il nuovo accordo è stato firmato venerdì 7 agosto 2026 a Palazzo Ducale dal sindaco Giuseppe Mascia, dall’arcivescovo monsignor Francesco Soddu e dal presidente dell’Intergremio Fabio Madau.
La collaborazione prosegue così il percorso avviato nel 2023 per raccogliere, censire e valorizzare il grande patrimonio documentario legato a una delle tradizioni più importanti della città.
Cos’è il Centro di documentazione dei Candelieri
Il Ce.Do.C. ha sede nell’Archivio storico comunale di Sassari e nasce con un obiettivo preciso: individuare la documentazione relativa ai Gremi, ai Candelieri e alla Faradda conservata in archivi differenti, senza necessariamente trasferire fisicamente i materiali.
Il progetto punta così a costruire un sistema coordinato capace di facilitare la consultazione delle fonti da parte di studiosi, ricercatori e cittadini, contribuendo contemporaneamente alla loro tutela.
Durante il primo triennio è stato avviato il censimento sistematico della documentazione presente nell’Archivio storico comunale, nell’Archivio di Stato di Sassari e negli archivi dei singoli Gremi.
Il Centro ha inoltre sviluppato rapporti con la Biblioteca di Santa Maria di Betlem e con istituzioni nazionali, tra cui gli Archivi di Stato di Torino e Pisa.
Il prossimo passo sarà portare le fonti anche online
Con il rinnovo del protocollo il progetto entra adesso in una seconda fase.
Tra gli obiettivi dei prossimi tre anni ci sono il completamento del censimento delle fonti, la definizione di un piano per la loro digitalizzazione e la realizzazione di una piattaforma online con un sito dedicato.
L’intenzione è permettere in futuro una consultazione più semplice del patrimonio documentario, trasformando materiali distribuiti tra archivi differenti in una risorsa accessibile anche attraverso strumenti digitali.
Il programma comprende inoltre nuovi eventi di divulgazione, attività culturali e progetti editoriali condivisi. È già in fase di definizione, per esempio, una pubblicazione dedicata a una raccolta degli statuti gremiali, documenti fondamentali per ricostruire la storia delle antiche corporazioni sassaresi.
Conservare la Faradda oltre il 14 agosto
Il Centro di documentazione ha anche una funzione che va oltre la ricerca archivistica.
Nei primi anni di attività sono stati organizzati incontri, approfondimenti e laboratori rivolti alle scuole, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni la storia della festa e delle comunità che ancora oggi la mantengono viva.
Il Comune continuerà a svolgere il ruolo di coordinatore e a mettere a disposizione gli spazi dell’Archivio storico. Le attività saranno gestite da un Comitato direttivo composto da un rappresentante per ciascuno dei tre soggetti firmatari.
La Faradda vive ogni anno nelle strade di Sassari, tra Candelieri, Gremi, tamburi e migliaia di persone. Ma dietro quella giornata esistono secoli di documenti, statuti, testimonianze e trasformazioni sociali.
Conservarli e renderli accessibili significa proteggere non soltanto la storia dei Candelieri, ma una parte fondamentale della memoria della città.


