Una Faradda di gioia e partecipazione, ma con lo sguardo già rivolto a ciò che resta da migliorare. All'indomani della Discesa dei Candelieri 2026, il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia traccia un primo bilancio della Festha Manna e torna su uno dei temi più sentiti dalla città: il futuro di Santa Maria di Betlem.
Intervistato da L'Unione Sarda, il primo cittadino ha definito quella appena conclusa «una bellissima Faradda di gioia, un'esplosione di contentezza».
Mascia: «Un buon segnale dalla città»
Per il sindaco, la risposta arrivata dai sassaresi durante la giornata del 14 agosto rappresenta un segnale positivo per l'amministrazione.
Mascia ha però evitato di trasformare il successo della festa in un punto d'arrivo, sottolineando la necessità di continuare a lavorare sui problemi della città.
«Dobbiamo continuare a lavorare, migliorare in tanti aspetti, avere testa bassa e curare tante cose che non vanno bene in città», ha spiegato.
Durante la Faradda il sindaco aveva ricevuto una calorosa accoglienza lungo il percorso, compreso il momento successivo al tradizionale “a zent'anni” a Palazzo di Città, quando si è unito al corteo diretto verso Santa Maria di Betlem.
Santa Maria resta la grande preoccupazione
È proprio sulla chiesa simbolo dei Candelieri che Mascia concentra però una parte importante del suo intervento.
Santa Maria di Betlem resta infatti parzialmente inagibile a causa del lungo e complesso intervento di consolidamento e restauro.
Anche nel 2026 la Faradda si è quindi conclusa sul piazzale davanti alla chiesa, dove è stato rinnovato il Voto alla Vergine Assunta.
Una soluzione resa necessaria dai lavori, ma che il sindaco spera possa presto lasciare spazio al ritorno della tradizione all'interno dell'edificio religioso.
«La città esige di riavere Santa Maria»
Mascia ha spiegato che sono state avviate le procedure richieste e che restano da completare ulteriori verifiche indicate dalla Soprintendenza, compreso uno studio con calcoli tecnici dal quale dovrà derivare il metodo con cui procedere.
L'obiettivo è arrivare finalmente alla restituzione della chiesa alla città.
«Speriamo in tempi brevi di riaverla, la nostra Santa Maria di Betlem», ha dichiarato il sindaco.
Poi l'auspicio che guarda già al prossimo 14 agosto:
«Io spero di fare una Faradda dentro Santa Maria».
Lo sguardo è già rivolto alla prossima Faradda
La chiesa di Santa Maria rappresenta infatti molto più del punto di arrivo della Discesa.
È il luogo nel quale tradizionalmente i Candelieri entrano al termine del lungo percorso attraverso Sassari e nel quale si compie uno dei momenti religiosi più importanti della Festha Manna.
Negli ultimi anni il rito conclusivo ha dovuto adattarsi alla situazione dell'edificio, trasferendosi sul sagrato.
La Faradda 2026 è appena finita, ma una delle speranze per il futuro è già chiara.
Tornare a chiudere la notte del 14 agosto là dove la tradizione sassarese prevede: dentro Santa Maria di Betlem.


