Cento batteristi, un'unica grande orchestra e piazzale Segni trasformato in un palcoscenico a cielo aperto. La Festa del Ritmo ha richiamato domenica 20 settembre un pubblico numeroso per un pomeriggio all'insegna della musica e della condivisione.

L'iniziativa, organizzata dalla scuola Bateras Beat Sassari e diretta da Fabrizio Murgia, ha riunito musicisti di diverse età provenienti da numerose località della Sardegna. Tra queste Muravera, Cagliari, La Maddalena, Ittiri, Olbia, Macomer, Thiesi, Sorso, Usini, Uri e naturalmente Sassari.

Un raduno nato con l'obiettivo di portare la musica fuori dagli spazi tradizionali e creare un grande momento collettivo aperto alla città.

Da Queen ai Tazenda: una piazza al ritmo della musica

I protagonisti assoluti sono stati naturalmente i batteristi, impegnati a suonare contemporaneamente un repertorio capace di attraversare generi e generazioni.

In piazzale Segni hanno risuonato brani legati a Queen, AC/DC, Red Hot Chili Peppers e Survivor, fino alla musica italiana degli 883 e dei Tazenda.

Ad accompagnare l'esibizione non sono mancati cori, balli e la partecipazione del pubblico, creando quell'atmosfera di festa che gli organizzatori avevano immaginato fin dalla presentazione dell'evento.

La parola scelta da Fabrizio Murgia per sintetizzare lo spirito della giornata è stata semplicemente «Insieme»: musicisti con esperienze, età e provenienze differenti riuniti dallo stesso ritmo.

Il sindaco apre la Festa del Ritmo

A dare ufficialmente il via alla manifestazione è stato il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, salito sul palco insieme all'assessora alla Cultura Nicoletta Puggioni e alla consigliera comunale Noemi Piga.

«Viva il rock'n roll!», il saluto con cui il primo cittadino ha aperto la giornata prima di lasciare spazio alle batterie.

La presenza dell'amministrazione ha accompagnato un evento che puntava proprio sulla capacità della musica di diventare strumento di aggregazione sociale e intergenerazionale.

Dalle precedenti tappe alla grande festa di Sassari

La Festa del Ritmo non nasce a Sassari. Il format era già stato proposto in altre località dell'Isola, tra cui Ossi, La Maddalena e Macomer, prima di arrivare nella città di Fabrizio Murgia.

Alla vigilia avevamo raccontato l'arrivo in città degli oltre cento musicisti nel nostro approfondimento sulla Festa del Ritmo a Sassari.

Le aspettative erano alte e la risposta del pubblico ha confermato l'interesse per un format insolito, capace di trasformare uno degli spazi più grandi della città in un'enorme sala prove all'aperto.

Cento batterie che suonano all'unisono e un'intera piazza coinvolta nella stessa musica: per un pomeriggio, piazzale Segni è diventato il cuore pulsante del ritmo in Sardegna.