Il Comune di Sassari ha inserito 1,71 milioni di euro nel bilancio 2027 per il primo lotto degli interventi sul Rio Calamasciu, a Predda Niedda. L’annuncio è arrivato martedì 20 ottobre, durante l’esame in Consiglio comunale della variazione di bilancio, mentre nella zona industriale si registravano nuovi allagamenti.

La somma iscritta a bilancio riguarda un’opera il cui progetto esecutivo per il primo lotto è stimato in 1,9 milioni. La Giunta Mascia lo ha approvato il 28 settembre, su proposta dell’assessore alla Salvaguardia del territorio Pierluigi Salis. Il provvedimento comprende la dichiarazione di pubblica utilità, passaggio necessario per acquisire le aree interessate dai lavori.

Il lotto è la prima parte di un intervento complessivo da circa 6,9 milioni di euro, pensato per migliorare il deflusso delle acque tra Predda Niedda Sud e Caniga. Il progetto prevede un nuovo canale a cielo aperto lungo il lato meridionale della ferrovia, che offrirà alle acque un percorso alternativo. Il tratto coperto del torrente resterà in funzione e raccoglierà le acque meteoriche della zona industriale, per poi collegarsi più a valle al nuovo corso.

L’obiettivo è aumentare la capacità di smaltimento durante i temporali più intensi e contenere il rischio per strade, piazzali e attività produttive. Tra i punti in cui le criticità si manifestano con evidenza c’è il parcheggio tra Eurospin e Maury’s, finito nuovamente sott’acqua durante la giornata del 20 ottobre. Episodi di allagamenti in Sardegna hanno interessato anche altre località dell’isola.

Il progetto interviene su un’area trasformata nel tempo dall’espansione industriale: fino agli anni Sessanta il Calamasciu attraversava uliveti, poi capannoni, strade e superfici asfaltate hanno modificato il territorio. Il corso d’acqua è stato coperto e incanalato sottoterra, mentre la minore permeabilità del suolo ha accresciuto la quantità d’acqua da smaltire in caso di pioggia.

L’iter amministrativo risale a un accordo del dicembre 2010 tra ministero, Regione e Comune ed è proseguito tra passaggi urbanistici e autorizzativi, compresi i vincoli archeologici presenti nell’area. La conferenza di servizi si è conclusa positivamente il 18 maggio, aprendo la strada all’approvazione del progetto esecutivo. Dopo il finanziamento e il via libera al lotto, il percorso deve passare per le procedure espropriative e gli adempimenti necessari ad affidare i lavori.