La chiesa di Santa Maria di Betlem potrà contare su altri 2 milioni di euro per completare il restauro e gli interventi strutturali. L’assessore regionale ai Lavori pubblici Antonio Piu ha annunciato lo stanziamento il 14 ottobre, durante una festa nel chiostro del convento francescano di Sassari; il Comune dovrebbe ricevere le risorse a novembre. La disponibilità dei fondi, però, non chiarisce se la chiesa sarà pronta per la Faradda del 2027.
I fondi arrivano dall’ultimo assestamento del bilancio regionale e si aggiungono ai 2 milioni già messi a disposizione dalla ex Rete metropolitana. Il sindaco Giuseppe Mascia ha spiegato che le nuove risorse serviranno a portare a termine la perizia complessa richiesta dalla Soprintendenza e a eseguire le opere che emergeranno come necessarie. Lo studio riguarda la valutazione statica e strutturale di alcuni elementi architettonici dell’edificio.
Il cantiere aveva già incontrato condizioni dell’edificio più compromesse di quanto stimato inizialmente, che avevano portato a sospendere alcuni lavori. Secondo Mascia, i 4 milioni complessivi dovrebbero consentire di intervenire sulla stabilità della navata e delle cappelle, sulle coperture e sugli intonaci deteriorati, oltre che di sostituire l’impianto elettrico. L’amministrazione auspica inoltre che restino risorse per occuparsi del cosiddetto conventino.
Gli interventi già finanziati con 1,4 milioni e, in seguito, con altri 340mila euro hanno permesso di mettere in sicurezza la cantoria. Le imprese incaricate hanno inoltre consolidato la navata, che resta sostenuta da puntelli. Mascia e l’assessore comunale ai Lavori pubblici Salvatore Sanna mantengono cautela sui tempi: per completare l’intervento saranno necessarie più gare e, secondo il sindaco, la complessità dei lavori ha già mostrato sviluppi difficili da prevedere.
La riapertura è attesa, ma non c’è ancora una data che consenta di stabilire se i Candelieri potranno rientrare in chiesa per lo scioglimento del voto all’Assunta nel 2027. Dal 2022 la cerimonia si svolge sul sagrato di Santa Maria di Betlem, anziché all’interno dell’edificio. Anche per la Faradda 2026 il corteo si è concluso nell’area della chiesa. Il nuovo stanziamento dà copertura economica a ulteriori opere, ma non definisce il calendario del cantiere né l’esito per la prossima festa.


