Alla vigilia dell’elezione del nuovo rettore, gli studenti dell’Università di Sassari indicano con chiarezza le priorità per il prossimo sessennio: più spazi per studiare, aperture più ampie di aule e biblioteche, maggiori occasioni di mobilità e un rapporto più stretto con la città e il mondo del lavoro.

Più posti e orari più lunghi

Nel cortile della facoltà di Giurisprudenza, a pochi giorni dall’avvio delle lezioni, il tema delle elezioni non è ancora al centro delle conversazioni. Ma quando si parla di servizi e vita universitaria, la richiesta è condivisa: «Servirebbero più spazi dove poter studiare».

Gli Student Hub dell’ateneo hanno aumentato l’offerta negli ultimi anni. Nel polo Quadrilatero di viale Mancini sono disponibili 22 posti nel gazebo, 70 al primo piano e 32 al piano terra. L’Università indica inoltre aperture dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 20, e nel fine settimana nello Student Hub Quadrilatero. Per molti studenti, però, la domanda resta superiore ai posti disponibili, soprattutto per chi arriva da fuori e non può contare su condizioni adeguate per concentrarsi a casa.

La richiesta riguarda anche il tempo di accesso: «Sarebbe bello se si potessero ampliare non solo gli spazi, ma anche gli orari e le giornate di apertura delle aule studio e delle biblioteche», osserva uno studente di Economia e Management. Tra le strutture citate come potenzialmente più utilizzabili c’è il polo di Piandanna, considerato ampio ma ancora non sfruttato pienamente.

Più collegamenti con l’estero

La seconda priorità indicata dagli studenti riguarda le opportunità internazionali. L’obiettivo è rafforzare gli scambi non soltanto con atenei europei, ma anche con università oltre oceano e con realtà accademiche situate in grandi città e capitali. L’auspicio è poter ampliare le esperienze formative, lavorative e sociali disponibili per chi studia in Sardegna.

«C’è bisogno di più contatti con l’esterno, di più contatti con università straniere e italiane ma anche con realtà produttive fuori dalla Sardegna», sottolinea una studentessa di Comunicazione. In questo quadro viene attribuito un ruolo importante ai tirocini, visti come strumenti per conoscere altri contesti e riportare nell’isola competenze ed esperienze utili a costruire nuove occasioni di lavoro.

Tra le proposte c’è anche l’inserimento più agevole di un tirocinio nel percorso della laurea triennale in Economia, come già avviene in altri corsi e nella magistrale. La didattica viene giudicata positivamente, ma gli studenti chiedono più possibilità di partecipare ad attività di ricerca e di entrare in contatto con il tessuto produttivo.

Un’università più integrata con Sassari

L’ultima richiesta riguarda il rapporto con la città. Sassari viene descritta come accogliente, ma con margini di miglioramento sul fronte dell’inclusione, dell’accoglienza per chi arriva da altri territori e delle attività da svolgere fuori dai campus. Le esigenze degli studenti si inseriscono così nel confronto sul futuro dell’ateneo, compreso il suo posizionamento internazionale.

La prima votazione per scegliere il rettore del sessennio 2026-2032 è fissata per lunedì 21 settembre 2026, dalle 9 alle 19, con voto telematico. Sono previste eventuali votazioni successive il 23 settembre e i ballottaggi il 28 e il 30 settembre.