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Cosa vedere a Sassari: 10 luoghi da non perdere

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Sassari è una città che non si concede tutta al primo sguardo. Bisogna camminare, infilarsi nei vicoli, alzare gli occhi verso i balconi e, possibilmente, fermarsi ogni tanto per un caffè. Senza fretta, che non siamo mica a Milano. Dal centro storico ai grandi musei, passando per piazze eleganti, chiese monumentali e un santuario preistorico unico nel Mediterraneo, ecco una piccola guida alle 10 cose da vedere a Sassari.

1. Piazza d'Italia

Cominciamo dal salotto buono della città. Con i suoi edifici ottocenteschi, i portici e la statua di Vittorio Emanuele II al centro, piazza d’Italia è il punto di partenza ideale per visitare Sassari. 

Qui si incontrano studenti, lavoratori, famiglie e professionisti dell’aperitivo tattico. Affacciati sulla piazza si trovano il Palazzo della Città Metropolitana e Palazzo Giordano, uno degli edifici neogotici più riconoscibili del centro.

Fermatevi qualche minuto e osservate la vita cittadina: a Sassari, spesso, lo spettacolo migliore è la gente.

2. Piazza Castello e il Barbacane

A pochi passi da piazza d’Italia si raggiunge piazza Castello, oggi uno dei principali punti di passaggio del centro. 

Sotto la pavimentazione si nascondono i resti del sistema difensivo del Castello Aragonese, costruito nel Trecento e demolito alla fine dell’Ottocento. Il percorso sotterraneo del Barbacane permette di esplorare lunghi corridoi militari e antiche postazioni per le armi da fuoco. 

L’accesso è legato agli orari di apertura della rete culturale cittadina, quindi conviene informarsi prima della visita. Il castello non c’è più, ma Sassari ha trovato il modo di farvelo vedere lo stesso.

3. Il centro storico e corso Vittorio Emanuele II

Da piazza Castello iniziate a scendere verso il cuore più antico della città. Il centro storico di Sassari è un intreccio di vicoli, piazzette, antichi palazzi e botteghe.

Corso Vittorio Emanuele II, chiamato semplicemente il Corso, attraversa questa parte della città e rappresenta una delle tappe principali della Discesa dei Candelieri. Il consiglio è semplice: ogni tanto abbandonate la strada principale e imboccate un vicolo a caso. Potreste trovare una facciata decorata, una piccola chiesa o un balcone pieno di panni stesi.

Non sarà tutto da cartolina, ma sarà decisamente sassarese.

4. La Cattedrale di San Nicola

Nascosta tra le vie del centro storico, la Cattedrale di San Nicola sorprende soprattutto per la sua spettacolare facciata barocca, ricca di colonne, statue e decorazioni.

La chiesa racconta diverse epoche della città: le sue origini sono medievali, ma l’edificio è stato ampliato e trasformato nei secoli. All’interno si trovano cappelle, opere d’arte e un’atmosfera decisamente più raccolta rispetto all’esuberanza della facciata.

È una delle visite imprescindibili per chi vuole scoprire il patrimonio storico e religioso di Sassari.

5. Palazzo Ducale

Costruito alla fine del Settecento per il Duca dell’Asinara, Palazzo Ducale è oggi la sede del Comune di Sassari.

Oltre al cortile e agli ambienti istituzionali, il complesso comprende le Stanze e le Cantine del Duca, inserite nel circuito museale Thàmus. Le visite permettono di conoscere la vita dell’aristocrazia cittadina e di osservare reperti emersi durante gli scavi archeologici condotti nel palazzo.

Le cantine presentano alcuni passaggi irregolari e piuttosto stretti. Scarpe comode, dunque: l’eleganza ducale va bene, ma senza slogarsi una caviglia.

6. Palazzo di Città e il Teatro Civico

Lungo corso Vittorio Emanuele II si incontra il Palazzo di Città, elegante edificio neoclassico realizzato nella prima metà dell’Ottocento.

Oggi ospita una parte del Museo della Città, con sezioni dedicate alla storia urbana, alle istituzioni, agli abiti tradizionali e ai Candelieri. All’interno si trova anche il piccolo e raffinato Teatro Civico, ispirato ai teatri italiani di tradizione.

Dal balcone del palazzo, ogni 14 agosto, le autorità assistono alla Faradda e partecipano al tradizionale brindisi “a zent’anni” con il Gremio dei Massai.

7. La Fontana di Rosello

La Fontana di Rosello è uno dei simboli più importanti di Sassari.

Realizzata all’inizio del Seicento in stile tardo-rinascimentale, presenta statue che rappresentano le quattro stagioni e bocche d’acqua legate allo scorrere del tempo. Per secoli è stata un punto fondamentale per l’approvvigionamento idrico della città.

Si trova ai margini del centro storico, in una zona più bassa rispetto al resto dell’itinerario. Questo significa che all’andata si scende con grande entusiasmo, mentre al ritorno si rivalutano improvvisamente le proprie condizioni atletiche.

8. Santa Maria di Betlem

La chiesa di Santa Maria di Betlem è uno dei luoghi più legati alla storia e alle tradizioni popolari sassaresi.

Il complesso presenta elementi romanici, gotici e successive aggiunte architettoniche. Al suo interno si trova anche il grande altare dedicato alla Vergine Assunta.

È qui che, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, si conclude la Discesa dei Candelieri con lo scioglimento del voto alla Madonna. Anche fuori dal periodo della Faradda, la visita permette di comprendere quanto fede, Gremi e identità cittadina siano profondamente intrecciati.

9. Il Museo Nazionale “Giovanni Antonio Sanna”

Per conoscere davvero Sassari e la Sardegna nord-occidentale bisogna visitare il Museo Nazionale Archeologico ed Etnografico Giovanni Antonio Sanna.

Le collezioni raccontano il territorio dalla preistoria all’età romana, con reperti nuragici, fenici, punici e romani, oltre a un’importante sezione etnografica.

Nel 2026 il percorso è stato ulteriormente arricchito con l’apertura del rinnovato Padiglione Marcialis, che ospita nuove sale dedicate alle età nuragica, fenicio-punica e romana. È la tappa giusta per capire ciò che vedrete dopo a Monte d’Accoddi.

10. Monte d’Accoddi

Chiudiamo uscendo dal centro città e spostandoci nella campagna tra Sassari e Porto Torres.

Il santuario preistorico di Monte d’Accoddi è uno dei siti archeologici più straordinari della Sardegna. La sua grande struttura a terrazza, preceduta da una lunga rampa, ricorda nella forma le ziqqurat della Mesopotamia ed è considerata un caso unico nel Mediterraneo occidentale.

Il complesso risale al Neolitico e comprende altari, menhir, lastre per le offerte e tracce dell’antico villaggio. Una visita guidata è particolarmente consigliata, perché davanti a una grande piramide di pietra in mezzo alla Nurra qualche domanda viene spontanea.

Quanto tempo serve per visitare Sassari?

Il centro storico può essere esplorato in una giornata, seguendo un itinerario a piedi da piazza d’Italia fino a Santa Maria di Betlem e alla Fontana di Rosello.

Con due giorni a disposizione è possibile aggiungere i musei e dedicare alcune ore a Monte d’Accoddi. Prima di partire è sempre consigliabile controllare gli orari di apertura dei siti museali e delle visite guidate.

Sassari non cerca di impressionare il visitatore a tutti i costi. Preferisce farsi scoprire lentamente, tra una facciata barocca, un tamburo che risuona in lontananza e qualcuno che vi indica la strada dicendo: “È qui vicino”.

Naturalmente, per un sassarese, qui vicino può voler dire qualsiasi cosa.

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