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Personaggi storici di Sassari: i sassaresi che hanno fatto la storia

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La storia di Sassari non vive soltanto nei suoi monumenti, nelle piazze e nelle tradizioni popolari. È fatta anche di personaggi che, dalla città, hanno portato il proprio contributo nella letteratura, nell'arte, nel diritto e nella politica italiana. Giuristi conosciuti oltre i confini dell'Isola, scrittori innamorati della propria città, artisti e due Presidenti della Repubblica: questa è una breve guida ad alcuni dei più importanti personaggi storici di Sassari.

Domenico Alberto Azuni, il giurista sassarese conosciuto in Europa

Nato a Sassari nel 1749, Domenico Alberto Azuni fu uno dei giuristi sardi più importanti tra Settecento e Ottocento. Si laureò in giurisprudenza nella Regia Università di Sassari nel 1772 e costruì successivamente una carriera che lo portò tra Torino, Nizza, Parigi e Genova.

Il suo nome è legato soprattutto agli studi sul diritto commerciale e marittimo, materia nella quale raggiunse una notorietà internazionale. L'Università di Sassari lo ricorda tra i protagonisti della propria tradizione giuridica e come uno dei padri della scienza commercialistica.

Il suo legame con la città rimane visibile ancora oggi: a Domenico Alberto Azuni sono dedicati, tra gli altri, piazza Azuni e lo storico Liceo Classico Azuni.

Enrico Costa, l'uomo che raccontò Sassari

Pochi nomi sono legati alla memoria della città quanto quello di Enrico Costa. Nato a Sassari nel 1841, fu scrittore, giornalista, disegnatore, ricercatore e archivista. Dal 1895 al 1909 lavorò come archivista del Comune di Sassari.

La sua produzione letteraria fu ampia, ma il rapporto con Sassari occupò un posto particolare nella sua opera. Costa dedicò anni allo studio della storia cittadina, raccogliendo documenti, racconti, tradizioni, vicende e descrizioni della città.

Tra i suoi lavori più significativi c'è proprio Sassari, una vasta opera dedicata alla storia e alla memoria urbana.

Non è un caso che oggi l'Archivio storico comunale di Sassari porti il suo nome.

Pompeo Calvia, la voce poetica della Sassari di fine Ottocento

Se Enrico Costa raccontò la città attraverso la storia e la narrativa, Pompeo Calvia contribuì a darle una voce letteraria profondamente locale.

Nato a Sassari nel 1857, fu poeta, scrittore, artista e disegnatore. Lavorò nell'Archivio comunale dal 1887 al 1917, per diversi anni proprio al fianco di Enrico Costa, e partecipò attivamente alla vivace scena culturale sassarese tra XIX e XX secolo.

La sua opera più celebre è Sassari Mannu. Calvia è considerato una figura fondamentale per la poesia in lingua sassarese: Treccani individua proprio nella sua produzione uno dei primi momenti significativi dell'uso poetico moderno del sassarese.

La sua importanza per la cultura cittadina è ancora riconosciuta dal Comune, che nel 2024 gli ha intitolato la sala studio dell'Archivio storico.

Giuseppe Biasi, la Sardegna raccontata attraverso l'arte

Nato a Sassari nel 1885, Giuseppe Biasi fu pittore, illustratore e incisore e divenne una delle personalità centrali dell'arte sarda della prima metà del Novecento.

La Sardegna rappresentò uno dei nuclei fondamentali della sua ricerca artistica. Nei suoi lavori compaiono persone, costumi, paesaggi, feste e scene della vita isolana, reinterpretati attraverso un linguaggio capace di dialogare con le correnti artistiche europee del periodo. La sua ricerca si estese inoltre al Nord Africa, che visitò negli anni Venti.

Il rapporto tra Biasi e Sassari continua anche attraverso la conservazione delle sue opere: una parte importante della collezione della Regione Sardegna è stata destinata all'esposizione presso la Pinacoteca Nazionale di Sassari.

Antonio Segni, da Sassari al Quirinale

La storia politica italiana del Novecento porta due volte un sassarese al Quirinale.

Il primo fu Antonio Segni, nato a Sassari il 2 febbraio 1891. Giurista e docente universitario, studiò al Liceo Azuni e si laureò in Giurisprudenza all'Università di Sassari nel 1913. Il rapporto con l'Ateneo proseguì durante la sua carriera accademica.

Protagonista della politica italiana del secondo dopoguerra, fu più volte ministro e due volte Presidente del Consiglio. Nel 1962 venne eletto quarto Presidente della Repubblica Italiana, incarico che lasciò nel 1964 per motivi di salute.

Per Sassari rappresenta una delle figure politiche di maggiore rilievo della sua storia contemporanea.

Francesco Cossiga, il secondo Presidente della Repubblica nato a Sassari

Ventisette anni dopo Antonio Segni, il Quirinale accolse un altro sassarese.

Francesco Cossiga, nato a Sassari il 26 luglio 1928, studiò al Liceo Azuni e si laureò in Giurisprudenza. Prima della carriera politica insegnò anche diritto costituzionale e diritto costituzionale regionale all'Università di Sassari.

Deputato, ministro dell'Interno, Presidente del Consiglio e Presidente del Senato, nel 1985 fu eletto Presidente della Repubblica, carica che ricoprì fino al 1992.

La presenza di Segni e Cossiga nella storia repubblicana costituisce un caso particolarmente significativo: Sassari ha dato i natali a due Presidenti della Repubblica Italiana.

Enrico Berlinguer, da Sassari alla politica nazionale

Tra i personaggi sassaresi che hanno avuto maggiore influenza sulla storia politica italiana del Novecento occupa un posto centrale Enrico Berlinguer.

Nato a Sassari il 25 maggio 1922, trascorse in città gli anni dell'infanzia e della formazione. Fu proprio a Sassari che iniziò il suo percorso politico: nel 1943 aderì all'organizzazione giovanile del Partito Comunista Italiano, diventando presto segretario della sezione locale. L'anno successivo fu arrestato in seguito alla sua partecipazione ai cosiddetti moti del pane, le proteste scoppiate in città nel gennaio 1944.

La sua carriera lo portò successivamente ai vertici del PCI. Nel 1972 divenne segretario nazionale del partito, incarico che mantenne fino alla morte, avvenuta nel 1984.

Durante la sua leadership Berlinguer fu protagonista di alcuni dei passaggi più importanti della politica italiana degli anni Settanta e Ottanta. Il suo nome è legato in particolare alla strategia del compromesso storico, alla ricerca di una maggiore autonomia del comunismo italiano dall'Unione Sovietica e alla riflessione sulla cosiddetta questione morale.

Il legame con Sassari, però, precede la dimensione nazionale della sua figura: è nella città in cui nacque e crebbe che maturarono le sue prime esperienze politiche e antifasciste.

Con Antonio Segni e Francesco Cossiga, Berlinguer contribuisce così a rendere Sassari una città sorprendentemente presente nella storia politica della Repubblica italiana.

Sassari attraverso i suoi personaggi storici

Da Azuni a Costa, da Calvia a Biasi, fino a Segni e Cossiga, questi personaggi raccontano epoche e volti molto diversi della stessa città.

C'è la Sassari settecentesca degli studi giuridici, quella ottocentesca degli archivi e dei circoli culturali, quella che trova nella propria lingua una forma letteraria, la Sassari artistica del Novecento e infine la città capace di proiettare alcuni dei suoi protagonisti ai vertici delle istituzioni italiane.

Conoscere i personaggi storici di Sassari significa quindi leggere la storia cittadina attraverso chi l'ha studiata, raccontata, rappresentata e portata ben oltre i confini della Sardegna.

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