Nuovo allarme sul sovraffollamento dei reparti dell’AOU di Sassari. La CISL FP denuncia una situazione di forte pressione in diverse strutture ospedaliere, con pazienti assistiti sulle barelle e personale chiamato a gestire carichi di lavoro superiori a quelli ordinari.
Una situazione che, secondo il sindacato, non può più essere considerata un’emergenza occasionale, ma rappresenta ormai un problema strutturale e di sicurezza.
AOU Sassari: i numeri denunciati dalla CISL
Secondo i dati diffusi il 19 agosto 2026 dalla CISL FP, nelle ultime ore sarebbero stati presenti:
- 7 pazienti in barella in Geriatria;
- 8 in Patologia Medica;
- 10 pazienti in barella in Medicina Interna, a fronte di 21 posti letto indicati dal sindacato.
I numeri sono stati riportati in maniera concordante da più testate. È importante precisare che si tratta di dati forniti dall’organizzazione sindacale, e non di un bollettino sull’occupazione dei posti letto pubblicato dall’Azienda ospedaliero universitaria.
Il problema non nasce oggi
Il quadro denunciato dalla CISL trova però riscontro, sul piano generale, anche nella documentazione ufficiale dell’AOU.
Il tema della gestione e della sicurezza delle strutture ospedaliere sassaresi era già tornato al centro dell’attenzione nelle ultime settimane, dopo il ritrovamento di Legionella nell’acqua di alcuni reparti dell’AOU di Sassari. Si tratta di una vicenda distinta dal problema dei posti letto, ma che contribuisce a fotografare un periodo particolarmente delicato per il principale polo ospedaliero cittadino.
Nel Piano Annuale Rischio Sanitario 2026, l’Azienda descrive infatti condizioni di sovraffollamento dei reparti e il frequente ricorso a posti letto aggiuntivi e barelle, anche nei corridoi, soprattutto nelle strutture internistiche. Il documento segnala inoltre la particolare complessità assistenziale legata alla presenza di pazienti anziani, fragili e con più patologie e richiama il tema delle risorse umane disponibili.
Già nei dati relativi al 2025 era emerso un forte ricorso ai cosiddetti ricoveri in appoggio. Secondo un’analisi pubblicata a gennaio 2026 da La Nuova Sardegna, nel solo Dipartimento Medico Internistico erano stati registrati oltre 18mila ricoveri in letti aggiuntivi nell’arco dell’anno, con una pressione particolarmente elevata su Patologia Medica, Geriatria, Clinica Medica e Medicina Interna.
La denuncia sulla carenza di personale
Alla questione dei posti letto si aggiunge quella degli organici.
La CISL FP segnala una carenza di operatori socio-sanitari, con la conseguenza che in alcuni casi gli infermieri sarebbero chiamati a svolgere anche attività assistenziali e igienico-sanitarie normalmente affidate al personale di supporto. Il sindacato riferisce inoltre di turni riorganizzati per garantire la continuità dell’assistenza.
Per la CISL, aumentare il numero effettivo dei pazienti presenti nei reparti senza un adeguamento proporzionale di spazi, personale e dotazioni significa aumentare inevitabilmente il carico assistenziale sugli operatori.
La richiesta: soluzioni strutturali per la sanità sassarese
Il sindacato chiede alla direzione dell’AOU di Sassari e alla Regione Sardegna interventi immediati, ma soprattutto una programmazione capace di affrontare il problema alla radice.
Il punto centrale è proprio questo: le barelle nei reparti non vengono più descritte come la conseguenza di un singolo picco di accessi. Il problema del sovraffollamento ospedaliero a Sassari è documentato da tempo e compare anche nei documenti aziendali dedicati alla gestione del rischio.
La nuova denuncia del 19 agosto riporta quindi al centro una questione già nota: trovare un equilibrio tra posti letto realmente disponibili, numero di pazienti e personale necessario per garantire un’assistenza adeguata e sicura.


