La Sardegna prepara un Capodanno 2027 pensato sempre più come strumento di promozione turistica, con Alghero scelta come cuore di un unico grande evento regionale e le altre principali piazze dell'Isola collegate all'interno dello stesso progetto.
La Regione ha ufficializzato il piano “Notte di San Silvestro 2026/Capodanno in Sardegna”, che punta a portare i festeggiamenti della notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio in diretta sulla televisione nazionale.
La piazza principale sarà Alghero, città che si prepara alla 31ª edizione del suo storico Cap d'Any e che da oltre trent'anni utilizza il grande evento di fine anno come leva per attrarre visitatori anche durante la stagione invernale.
Tre milioni di euro e una diretta televisiva nazionale
Per realizzare il progetto la Regione ha destinato ad Alghero 3 milioni di euro. Il Comune sarà il soggetto attuatore e coordinerà gli aspetti logistici, artistici e promozionali della manifestazione.
A questa cifra si aggiunge un cofinanziamento comunale da 500mila euro, secondo quanto riportato da ANSA e RaiNews.
L'elemento più ambizioso resta però quello televisivo. Sarà pubblicato un bando rivolto alle principali emittenti generaliste nazionali per realizzare una trasmissione in prima serata, con Alghero come palco centrale e collegamenti con almeno altre sei piazze sarde ammesse al cartellone regionale.
Per partecipare al sistema dei collegamenti, le città interessate dovranno disporre di spazi capaci di accogliere almeno 10mila spettatori.
Sassari prepara il suo Capodanno
Anche Sassari lavora per confermare il ruolo conquistato negli ultimi anni tra le principali piazze del Capodanno sardo.
Dopo il grande concerto di Max Pezzali che aveva richiamato circa 35mila persone in piazzale Segni nella notte tra il 2025 e il 2026, l'amministrazione punta nuovamente su un evento di forte richiamo.
Secondo La Nuova Sardegna, sarebbero in corso trattative avanzate con Zucchero per il concerto del prossimo 31 dicembre. Al momento, però, non è arrivata alcuna conferma ufficiale da parte del Comune di Sassari o dell'artista.
Il nome va quindi considerato ancora come un'indiscrezione, in attesa della definizione del programma.
Il Capodanno come leva per il turismo invernale
Dietro alla scelta di investire sui grandi concerti non c'è soltanto l'obiettivo di organizzare una notte di festa.
La Regione considera ormai il Capodanno un vero prodotto turistico, capace di generare presenze nelle strutture ricettive, lavoro per ristoranti e locali, maggiore utilizzo dei trasporti e ricadute per il commercio e i servizi.
Secondo i dati citati dall'assessorato regionale al Turismo, negli ultimi due anni i flussi turistici in Sardegna sono cresciuti del 40% nei mesi di media stagione e di oltre il 32% nel periodo compreso tra novembre e marzo.
Un quadro che si lega a una tendenza già evidente anche nel territorio sassarese, dove durante l'estate è aumentato soprattutto il peso dei visitatori internazionali. Ne abbiamo parlato nell'approfondimento dedicato al turismo a Sassari e alla crescita dei visitatori stranieri.
Alghero e Sassari verso una notte di San Silvestro ad alto richiamo
Il quadro definitivo è ancora in costruzione. Ad Alghero devono essere scelti emittente televisiva, conduttori e cast musicale, mentre a Sassari manca ancora l'annuncio ufficiale dell'artista che guiderà la notte di San Silvestro.
La direzione, però, è già chiara: trasformare il Capodanno in uno degli appuntamenti capaci di portare visitatori nel Nord Sardegna anche in pieno inverno.
Alghero avrà il ruolo di vetrina nazionale, mentre Sassari proverà a confermare la capacità attrattiva mostrata negli ultimi anni. La partita del Capodanno 2027 è appena iniziata, ma per il turismo del territorio si preannuncia già come uno degli appuntamenti più importanti della prossima stagione invernale.


