Un terreno oggi sterrato, segnato da vecchie attività edilizie e da problemi di ristagno, si prepara a diventare uno spazio pubblico dedicato all'attività fisica all'aperto, al relax e alla vita di quartiere. È questo l'obiettivo del progetto di fattibilità tecnico-economica per il nuovo Parco Fitness di via Monsignor Parodi, nel rione di Luna e Sole a Sassari, curato dall'ingegnere Andrea Patteri. Il documento è stato illustrato ai residenti: conclusa la fase tecnica, il passo successivo consisterà nell'individuare i canali di finanziamento per la realizzazione dell'opera, come evidenziato dal consigliere comunale Nicola Ribichesu.

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La futura area verde non si limiterà a ospitare attrezzature per l'allenamento, ma ridisegnerà l'intero comparto attraverso un sistema di camminamenti curvilinei che metteranno in comunicazione le diverse zone. Al centro sorgerà il settore per il fitness, circondato da zone alberate, spazi di sosta attrezzati con elementi ombreggianti e percorsi accessibili dotati di nuova illuminazione. L'impostazione mira a offrire un punto di aggregazione fruibile sia da chi pratica sport sia da chi cerca uno spazio all'aperto per passeggiare, ampliando la mappa dedicata ad aree verdi e parchi a Sassari in un quadrante residenziale interessato anche dal recente collegamento tra via Milano e Luna e Sole.

Uno dei punti qualificanti della proposta riguarda la bonifica del suolo e la sostenibilità delle lavorazioni. Per superare l'attuale costipamento della superficie ed evitare il ristagno delle acque, il piano ridefinisce le quote altimetriche attraverso una specifica modellazione del terreno. La strategia progettuale mantiene un sostanziale equilibrio tra scavi e riporti, riutilizzando la terra scavata all'interno del lotto per ridurre il trasporto di materiale verso le discariche e limitare l'approvvigionamento dall'esterno. A questo proposito Patteri ha spiegato che “Riqualificare non significa semplicemente cambiare l’aspetto di un luogo. Significa governare una trasformazione”.

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Altrettanta cura è stata riservata alla permeabilità e alla gestione delle acque piovane, favorite dalla decompattazione del suolo, dall'impiego di superfici drenanti e dal disegno delle pendenze naturali, riducendo al minimo il ricorso a manufatti invasivi. Per l'ambientazione botanica sono state scelte specie vegetali mediterranee a basso fabbisogno idrico. La composizione vegetale è pensata per garantire sostenibilità manutentiva ed economica nel tempo: l'irrigazione artificiale entrerà infatti in funzione prevalentemente nella fase iniziale di attecchimento e per eventuali interventi di soccorso nei periodi più caldi.